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Bartoli Moto apre a Civitanova Marche: inaugurazione domenica 29 novembre

invito

Domenica 29 novembre alle ore 16, Bartoli Moto apre un nuovo punto vendita a Civitanova Marche, in via Silvio Pellico (zona Bowling).

Un’occasione per discutere ed ammirare le maggiori novità delle migliori case motociclistiche per la stagione 2010 che arrivano direttamente dal Salone di Milano.

Saranno  presenti per la Mv Agusta la nuova Brutale e la F4, che sarà possibile ammirare anche in versione sezionata con il motore a vista. La Ducati invece sarà rappresentata dall’attesissima Hypermotard.

In questo nuovo punto vendita, infatti, la scelta delle moto nuove spazierà tra i tutti i marchi rappresentati dalla Bartoli Moto, a cui si deve aggiungere anche un vasto parco di mezzi usati e d’epoca.

Con questa iniziativa Bartoli conferma la sua tendenza ad essere più vicino al cliente: tutti coloro che parteciperanno all’inaugurazione sono invitati a far conoscere la loro opinione tramite email all’indirizzo info@bartolimoto.com , oppure scrivendo sulla bacheca di Facebook o ancora lasciando un post sul blog. Ogni consiglio, suggerimento, critica o apprezzamento è infatti di primaria importanza per rendere la ditta Bartoli Moto il vostro partner ideale per tutte le scelte che riguardano l’ambito motociclistico.

Tutti coloro che si presenteranno all’inaugurazione con questo invito stampato riceveranno un piccolo gadget di ringraziamento.

Ducati Multistrada 1200: la regina del Salone di Milano.

ducati-multistrada-1200-01 L’eleganza italiana vince e stravince al Salone di Milano: Ducati, MV Agusta ed Aprilia si aggiudicano i voti degli appassionati che, partecipando al concorso indetto dalla rivista Motociclismo, hanno eletto come miglior moto dell’anno la Ducati Multistrada 1200 (con un 48% dei voti) seguita dalla MV AgustaF4 e Aprilia RSV4.

La Ducati Multistrada, che come vuole tradizione, ha aperto la passerella delle novità presentate all’EICMA, era già la maggior candidata al titolo di “regina del Salone”: la perfetta combinazione tra sportività, prestazioni al comfort e versatilità la rendono la sola moto in grado di soddisfare tutti i desideri e i sogni di un motociclista.. Ducati ha voluto realizzare una moto in grado di affrontare al meglio ogni tipo di percorso, ogni tipo di fondo stradale, una moto che racchiude tutta la tecnologia mutuata dalle “rosse di Borgo Panigale” sia in MotoGP che in SBK. Una moto senza limiti, capace di adattarsi alle richieste del pilota, passando da una supersportiva ad una tourer per lunghi viaggi, a una moto per andare al lavoro ma anche per affrontare strade bianche e sterrati con la capacità di una enduro stradale, in altre parole: quattro moto in una! Ducati, ancora una volta, apre una nuova frontiera, aggiungendo la genialità italiana all’eleganza, allo stile e alla tecnologia che contraddistinguono tutte le moto della casa motociclistica bolognese.
Il motore 1200, derivato da quello top di gamma, della 1198, è il primo ad avere un angolo di incrocio delle valvole ridotto a soli 11°: in questo modo infatti viene ridotta la potenza massima di 20cv rispetto alla versione supersportiva, garantendo però una coppia ed una linearità di erogazione uniche, a favore di ad autonomie di tutto rispetto (sino a 400 km con un pieno, in tratti autostradali).

Multistrada 1200 è stata duramente provata nei test per affrontare al meglio ogni tipo di percorso e fondo stradale, passando dalla guida sportiva al turismo, dal traffico urbano agli sterrati; chi l’ha progettata e realizzata la definisce “quattro moto in una”, nella speranza che anche il mercato dia un responso analogo. Sono infatti previsti quattro “ride mode”, ovvero modalità di guida differenziate, con differenti tarature non solo delle mappature motoristiche (che fanno variare la potenza erogata da 100 a 150 cv) ma anche delle sospensioni e del controllo di trazione; il tutto è gestito da unità elettroniche di comando molto raffinate, che fanno fare un balzo in avanti sensibile alla tecnologia hardware dell’elettronica sinora vista sulla maggior parte dei modelli Ducati precedenti.

La Ducati Multistrada 1200 arriverà sul mercato nella primavera 2010 ed avrà prezzi a partire da 14.900 euro per il modello base (che include comunque il controllo di trazione), per poi salire di circa tremila euro con le versioni S in allestimento full (touring – con valigie laterali – o sportivo – con largo uso del carbonio).

Tutte le novità del mondo Ducati vi aspettano da Bartoli Moto: venite a trovarci in concessionaria per scoprire la nuova e attesissima Multistrada 1200, i due nuovi modelli Hypermotard 1100evo, le nuove livree “corse” per la 1198 e gli arricchimenti tecnici della famiglia Monster.

Vi aspettiamo nel nostro show room a  Macerata e nel nuovo punto vendita di Civitanova Marche, in via Silvio Pellico, che inaugureremo domenica 29 novembre.



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EICMA 2009: le prime news ufficiali.

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EICMA Moto 2009 conferma il suo immutato fascino già nella giornata di apertura della 67.sima edizione che registra un’affluenza di operatori e giornalisti del 5% superiore rispetto alla giornata inaugurale della scorsa edizione. I 1.341 marchi rappresentati offrono un panorama straordinariamente esaustivo per tutti gli appassionati, oltre che spunti di grande interesse per le importanti ricadute che lo sviluppo delle due ruote determina sui temi della mobilità.

In particolare questa edizione sembra avere nella mobilità ibrida il suo tema centrale, al quale non a caso gli organizzatori hanno dedicato un’intera sezione (Green Planet) .

Peugeot ha presentato lo scooter Hybrid 3 evolution, comodo, agile in città.

Ottimo sotto il profilo delle emissioni di CO2. Anche il Gruppo Piaggio dimostra grande attenzione all’ambiente con modelli rinnovati come il 3 Ruote MP3 proposto con motore ibrido. Modelli che hanno avuto successo nel

2009 sono riproposti rinnovati nel look e nelle soluzioni (Vespa, Scarabeo, MP3). Aprilia punta sull’RSV4 R, sulla nuova DorsoDuro Factory e sullo Shiver 2010. Novità maggiori in Casa Moto Guzzi con la V12 LM erede naturale della mitica Le Mans che si presenta al pubblico insieme ai classici di Moto Guzzi.

Grande interesse anche per “Progetto+Eco”, presentato da Ducati Energia. Con questo programma, flotte di quadricicli elettrici prodotti da Ducati Energia e sponsorizzati da aziende-partner, vengono concessi in comodato d’uso ai comuni che in seguito, dopo due anni, diverranno proprietari di questi veicoli, rigorosamente ad emissioni zero.

Spunti importanti arivano anche dalla cerimonia di apertura, nonostante l’assenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, impegnato in una riunione di maggioranza a Roma. Il Presidente di EICMA Guidalberto Guidi ha sottolineato le cifre che rendono il Salone della Moto di Milano il punto di riferimento mondiale. “Parlare di 55.000 metri quadrati coperti di superficie espositiva, 1.341 marchi, 31 paesi rappresentati e circa 100 aziende non collocate per mancanza di spazio, significa aver dato la miglior risposta alla crisi”.

Il Presidente di EICMA ha inoltre esternato la propria soddisfazione per l’importante accordo realizzato con le autorità cinesi che si concretizzerà nel 2010 con la Fiera delle moto di Canton: “Il mercato asiatico è desideroso di comprare sogni e guarda con ammirazione il bello e lo stile italiano ed europeo; è per noi motivo di grande orgoglio portare i nostri marchi in Cina”.

Felice della joint venture con la Cina, che verrà presentata ufficialmente mercoledì 11 novembre alle ore 11:30 presso la Sala LEM 3 della Fiera di Rho-Pero, è anche il Sindaco di Milano Letizia Moratti. Il primo cittadino scorge infatti nel rapporto con un paese così vitale per il mercato della moto, “l’opportunità di lanciare un messaggio positivo a favore delle due ruote a motore per una mobilità diversa, migliore ed ecosostenibile”.

Il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si è soffermato sui vantaggi per l’ambiente derivanti dall’uso della moto in città. “Abbiamo stanziato 900 milioni di euro a sostegno della filiera del mondo a due ruote, riservando grande attenzione alla tutela dell’ambiente”.

Fonte: Comunicato stampa ufficiale EICMA.

EICMA 2009

Una sventagliata di appetitose novità aspetta a Milano i visitatori del 67° Salone Internazionale del Motociclo, che aprirà al pubblico giovedì 12  novembre ; e  forse è per questo che la prevendita dei biglietti  ha raggiunto numeri che sono quattro  volte quelli di un anno fa nello stesso periodo.

Sul sito www.eicma.it l’elenco delle novità annunciate viene aggiornato quotidianamente: deve considerarsi indicativo, ma non esaustivo.

Altro straordinario motivo di richiamo per appassionati e curiosi  sarà per il quinto anno consecutivo lo Special Event di Eicma,  MOTOLIVE, la più grande area esterna allestita in occasione di un evento fieristico di settore :

80.000 mq, nei quali campeggia  la pista MotoLive, allestita con oltre 5.000 metri cubi di terra e circondata da 8 tribune per 4.500 posti a sedere. E poi il  tracciato dedicato alle esibizioni di velocità, gli imperdibili  appuntamenti  con l’Europeo di Supercross e l’internazionale di Enduro, 36  esibizioni degli Stunt più titolati al mondo, il Trial e il Quad acrobatico proposti dallo  Show Action Group, e  Drag Race,  una sfida di accelerazione, senza appelli e senza prove preliminari organizzato da ” Motociclismo”, e  5 e piste allestite per Riding School e Test Ride, grazie a Kawasaki, Suzuki, Fondazione Ania,  e, novità 2009, la rinomata”Champion’s  Riding School Luca Pedersoli, supportata da Regione Lombardia.

Ricordiamo che, per evitare le file ai botteghini, è possibile acquistare i biglietti in prevendita e in ben 800 tabaccherie che sono  punti vendita della Rete Lottomatica.

Valencia ospita il gran finale di stagione.

Il Gran Premio Generali de la Comunitat Valenciana chiude la stagione 2009 del motomondiale: malgrado il titolo già assegnato con una gara di anticipo al DOTTORE Valentino Rossi, tanti sono i traguardi da raggiungere nel prossimo week end.

jorge-lorenzo-rif_pole-jerez Un solo punto separa Jorge Lorenzo dalla certezza matematica di rimanere secondo nella classifica del moto mondiale: sul circuito di Valencia si giocherà il tutto per tutto!. “Valencia è un posto fantastico per finire il campionato, in casa, con i tuoi fan. Non ho mai ottenuto una vittoria qui e so che non è una delle piste migliori per la Yamaha, ma sono sicuro che posso provare a cambiare le cose e finire il campionato nel miglior modo possibile. Le ultime due gare non sono state buone ci tengo a superare questo momento. Inoltre, ho bisogno di un punto per diventare ‘vice-campione’ e mi piacerebbe davvero farlo con un podio o una vittoria. Questo è il mio obiettivo a Valencia. La mia gara migliore qui è stato nel 2005, quando ho finito al secondo posto, ma credo che il mio ricordo più bello è stato nel 2006 quando ho vinto il campionato. Il 2009 è stato un incredibile anno per me e per la Yamaha e non vedo l’ora di festeggiare con i miei fans in una gara di casa.“ ha dichiarato Lorenzo. Certo che con Valentino Rossi primo e Jorge Lorenzo secondo, la soddisfazione del TEAM YAMAHA sarebbe completa per questa stagione 2009. Chissà se questi successi saranno sufficienti per far rinnovare il contratto dell’ormai plurilaureato Valentino Rossi?

stoner-win Anche in casa DUCATI tante sono le attese per il prossimo week end: riuscirà l’australiano Casey Stoner a centrare la terza vittoria consecutiva dal suo rientro (70 punti nelle ultime tre gare)? ”Valencia e’ una pista che mi e’ sempre piaciuta molto: e’ stretta e lenta ma sorprendentemente scorrevole, e secondo me e’ un buon tracciato per la MotoGp”, dice il campione del mondo 2007. ”Tra l’altro e’ anche uno spettacolo bellissimo per il pubblico che puo’ seguire le moto praticamente lungo tutta la pista. La mia Ducati li’ e’ sempre andata molto bene, negli ultimi due anni siamo sempre stati veloci, nei test e in gara quindi, chiaramente, ci auguriamo che il trend rimanga lo stesso anche se dobbiamo sistemare alcune piccole cose sulla moto”, aggiunge l’australiano. ”In ogni caso siamo arrivati alla fine della stagione e guardiamo gia’ alla prossima quindi se riusciremo a vincere un’altra gara, benissimo, altrimenti proveremo a fare il podio e poi comunque concentreremo sul lavoro per il prossimo anno”, dice ancora. Stoner a Valencia ha ottenuto la sua prima vittoria in assoluto in carriera (in 125 nel 2003) mentre in MotoGp e’ arrivato secondo nel 2007 e ha vinto nel 2008.

dani_pedrosa_p3_motegi_2009 Stoner potrebbe di fatto essere più impegnato a difendere la terza piazza visto che Dani Pedrosa correrà in casa con 11 punti da recuperare. Un’impresa degna di questo nome per lo spagnolo considerando le ultime prestazioni del rivale australiano sia in questo finale di stagione, sia nelle apparizioni 2007 e 2008 sul Ricardo Tormo (rispettivamente un secondo posto e una vittoria). “Attendo sempre con ansia questo Gran Premio, e quest’anno non è diverso. E’ un circuito che mi piace molto, anche se è un layout molto stretto, ma ciò che lo rende davvero speciale è il modo in cui si può sentire il sostegno dei tifosi durante il giro del circuito. E naturalmente, essendo un pilota spagnolo, ho un sacco di attenzioni positive che ti danno qualche motivazione in più. Ho avuto qualche buon risultato a Valencia in passato, e questo fine settimana sarebbe bello finire l’anno con una vittoria, è quello che voglio. Non è stata la più facile delle stagioni e non siamo stati in grado di lottare per il campionato, quindi sono ancora più determinato a far bene. Il risultato dell’ultima gara, dove sono salito sul podio per la prima volta in condizioni di bagnato, mi ha dato molta fiducia. Sappiamo che può piovere a Valencia, quindi siamo pronti a tutto questo fine settimana. “

circuito-valencia Alle loro spalle un altro pilota Repsol Honda, Andrea Dovizioso, proverà ad amministrare i 6 punti che per il momento condannano Colin Edwards alla sesta posizione. Questa è sicuramente una delle sfide più accese di novembre, sfida che ha caratterizzato l’italiano e il texano per tutta la stagione. “L’atmosfera a Valencia è sempre incredibile e rende  speciale quest’ultima gara della stagione. Sono davvero impaziente di gareggiare, anche se questo non è in realtà uno dei miei circuiti preferiti, perché la struttura è abbastanza lenta e tortuosa. Le tribune intorno alla pista sono sempre molto affollati e gli spettatori possono seguire l’azione e vedere tutta la gara, quindi è un po’ come uno stadio. Arrivo a questo fine settimana con sentimenti contrastanti dopo l’ultima gara. Potevo avere un buon risultato in Malesia, se non fossi caduto quindi sono molto determinato a fare bene qui, per me e per la squadra. Vorrei finire l’anno con un buon risultato per ringraziare i miei ragazzi, e anche la Honda per tutto il lavoro fatto quest’anno. Ho avuto un risultato decente qui l’anno scorso, quindi sono deciso a combattere per stare davanti  in questo weekend di nuovo “.

Più ci si allontana dalle posizioni di vetta, meno definita è la situazione. Per il settimo posto, infatti, sono ben sei i piloti candidati: Marco Melandri (Hayate Racing), Loris Capirossi (Rizla Suzuki), Alex de Angelis e Toni Elías (San Carlo Honda Gresini), Chris Vermeulen (Rizla Suzuki) e Randy de Puniet (LCR Honda) sono separati da soli 7 punti.

motogp-2009-ecco-la-yamaha-m1-di-spies_1 Sul circuito di Valencia ci sarà anche Ben Spies, carico dei tanti successi nel campionato SBK, che correrà su una FACTORY YAMAHA che arriverà direttamente dal Giappone per questa occasione: si tratta, infatti, di una “test-bike” che Yamaha utilizza per test interni, che porterà il numero 11. Subito dopo la “comparsata” di Valencia il 25enne pilota texano abbandonerà i panni dell’ospite per indossare quelli ufficiali del Team Tech3, all’interno del quale andrà a sostituire James Toseland, già pronto a salire sulla sua R1 nel campionato SBK.

PHILLIP ISLAND: ROSSI e LORENZO si giocano il titolo, STONER rincorre PEDROSA per il terzo posto.

IL CIRCUITO:

circuito-philip-island Phillip Island è senza dubbio uno dei circuiti più spettacolari al mondo, appollaiato sulle rocce che sovrastano lo Stretto di Bass, cosa che rende questo tracciato famoso per il suo tempo variabile e spesso freddo. Il circuito è anche uno dei test più severi per pilota e moto, per il suo carattere fluido e scorrevole, risultando l’ultima sfida nel controllo della moto e per la precisione richiesta nell’apertura del gas, per non parlare del coraggio del pilota. Phillip Island è la pista più veloce della MotoGP e chiede molto ai piloti, alle moto e alle gomme. Il circuito è infatti filante e articolato, e richiede il massimo controllo della moto e della precisione del gas: un layout “vecchia maniera” che ne fa una delle piste preferite dalla maggior parte dei piloti. Situata 130 chilometri a sud di Melbourne, ha ospitato per la prima volta una gara di moto nel 1920, quando era ancora un tracciato polveroso lungo 12 miglia e quando l’unico accesso all’isola era via mare. Caduto successivamente in rovina, il circuito è stato ripristinato alla fine degli anni ’80 ed ha ospitato il primo GP di moto nel 1989. La sua esposizione sulle coste dello Stretto di Bass fa sì che le condizioni climatiche giochino un ruolo importante dato che possono cambiare molto rapidamente. Le forti raffiche di vento sono una variabile con cui spesso i piloti si trovano a fare i conti.

jorge_lorenzo_valentino_rossi_barcelona_2009 Lo scenario ideale per l’ultimo atto della sfida tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, che dopo aver dominato il campo in questa stagione, sono ormai giunti al momento della verità: uno dei due ha ora la garanzia di vincere il titolo e con soli 18 punti fra loro l’azione questo fine settimana a Phillip Island promette di essere avvincente.

Sfida che prosegue anche per il terzo posto: solo 3 punti infatti separano Daniel Pedrosa dall’ormai ritrovato Casey Stoner, sempre più deciso a lasciare comunque la sua firma in questo campionato.

LE SPERANZE:

Rossi ha sofferto una grande delusione due settimane fa quando, disturbato da problemi di aderenza al posteriore, non è riuscito ad essere competitivo. Valentino nel corso della stagione ha vinto sei gare e ciò gli ha permesso di mantenere un vantaggio di 18 punti su Lorenzo, ma sa che può succedere di tutto in tre gare, e quindi sia lui che la sua squadra si preparano a lavorare instancabilmente per garantirsi di non incappare nuovamente nelle difficoltà incontrate in terra portoghese. Rossi parla di Phillip Island come di una delle sue piste preferite: lì è salito sul podio dieci volte in tutte le classi, compresa una imbattuta striscia vincente di cinque anni in MotoGP e due titoli vinti nel 2001 e nel 2004. L’anno scorso è balzato dalla quarta fila per finire in seconda posizione e spera di fare ancora meglio questa volta, visto che non vince sull’Isola dal 2006.

Lorenzo si dirige verso est al settimo cielo, dopo aver dominato tutte le sessioni di prova in Portogallo ed aver conquistato la vittoria dominando la gara, la quarta della stagione. Il maiorchino grazie a ciò ha drasticamente ridotto il suo distacco nella corsa al titolo e ammette ora che è tutto da giocare – e che non ha nulla da perdere – nella lotta per il campionato. Jorge ha vinto sull’ Isola nel 2006 e 2007, gli anni in cui ha conquistato i titoli della 250, e anche lui afferma che è uno dei suoi circuiti preferiti. L’anno scorso ha mancato di poco un podio, ma sa che ha bisogno di un altro bel risultato al fine di capitalizzare sul campo ciò che ha fatto con la sua vittoria portoghese.

stoner_estoril_2009 Stoner affronta la gara di casa con grinta e determinazione: “Aspetto il GP di Phillip Island con piacere. In Portogallo ho completato il fine settimana di gara senza problemi, a parte la prevedibile stanchezza provocata da una gara di MotoGP dopo due mesi di inattività. Adesso dovrei essere abbastanza pronto per il prossimo round anche perché la temperatura che andremo a trovare dovrebbe essere abbastanza fresca e quindi migliore per me in questo momento  in cui non sono ancora al massimo della condizione fisica. Il tracciato in se è semplicemente fantastico: veloce, filante, non ha praticamente un solo punto che possa non piacere ad un pilota. Le gare lì sono quasi sempre molto belle: negli ultimi due anni per me sono state un sogno ma questa volta probabilmente sarà un po’ diverso. Dobbiamo solo aspettare e vedere cosa potremo fare”.

Daniel Pedrosa dovrà cercare di far una bella gara per conservare la terza posizione di campionato ora impensierita dal ritorno di Casey Stoner: proverà a salire sul podio, in una gara che per sua stessa ammissione è tra le più importanti dell’anno.
Non vedo l’ora di correre di nuovo in Australia. È una delle gare più importanti dell’anno e proprio per questo sono molto motivato e spero di lottare per la vittoria.
Ho avuto alti e bassi a Phillip Island, ma voglio concentrarmi sui buoni ricordi questo fine settimana. L’obiettivo per il finale di stagione è sicuramente il terzo posto nel mondiale e trovare almeno un’altra vittoria, magari proprio in Australia
.”

LE PROVE:

Si è conclusa la prima sessione di prove libere nel circuito australiano di Philipp Island. Il dottore ha imposto il proprio ritmo fin dall’inizio migliorando costantemente la propria prestazione giro dopo giro, chiudendo con un 1.31.448 e staccando di soli 135 millesimi il padrone di casa Casey Stoner che non ha festeggiato al meglio il suo ventiquattresimo compleanno. L’australiano è rimasto deluso a causa problemi di trazione che non gli hanno permesso di dare il meglio di se, condizionando la sua prova. Ciò nonostante, la sua è da considerarsi un’ottima prestazione valutando l’importante distacco tra lui e il terzo Daniel Pedrosa che si è fermato a ben 350 millesimi dall’australiano e a ben mezzo secondo da Valentino Rossi.

Prestazione deludente per Nicky Hayden che non è riuscito a stare al passo con i primi chiudendo in undicesima posizione con un ritardo di 1,739 preceduto da Loris Capirossi con la sua Suzuki in decima posizione.

Positiva è stata la sessione di Alex De Angelis in sella alla Honda factory spec del team Gresini che ha chiuso in quarta posizione rifilando ben 7 decimi al secondo pilota ufficiale in casa Honda, Andrea Dovizioso. Il secondo contendente al titolo mondiale Jorge Lorenzo vittima di una caduta, fortunatamente senza conseguenze, ha chiuso con un distacco abissale di 1 secondo e 45 millesimi,. Prestazione sottotono per il giovane “Porfuera” che prima della sessione di prove ha dichiarato di non essere al 100% a causa di forti dolori allo stomaco probabilmente dovuti al cibo ingerito nelle ore passate.

Il Dottore si è definito molto soddisfatto della prestazione, spiegando che era necessario imporre subito il proprio ritmo per cercare di fare un’ottima gara e far dimenticare la brutta prestazione di Estoril . Da segnalare, a sorpresa, una buon turno del talento inglese James Toseland, che ha chiuso in settima posizione a un 1,223 dalla vetta. Brutte notizie per Nicolò Canepa che è stato vittima di un volo terrificante che gli ha causato una brutta lacerazione all’avambraccio.

DUCATI HYPERMOTARD 2010.

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Anteprima della nuova Hypermotard 796. Da metà novembre in tutti i Ducati Store a partire da 7.990 Euro con rottamazione.

Entra in gioco l’ Hypermotard 796. E lo fa sul serio. In anticipo sull’appuntamento fieristico internazionale di EICMA, ecco in anteprima le immagini del nuovo gioiello Ducati.

Con un impatto estetico forte ed aggressivo, Hypermotard 796 rende oltremodo facile e divertente il sentirsi “Hyper”. Molte sono le novità apportate: da uno straordinario peso a secco di soli 167 Kg, al nuovissimo motore 796.

Elastico ed estremamente godibile, rende la nuova Hypermotard eclettica e divertente, senza rinunciare all’unicità e alla potenza di ogni bicilindrico Ducati. L’erogazione fluida della potenza comunica sicurezza di guida in ogni situazione; questa sensazione viene amplificata dalla sella posizionata ad 825 mm dal suolo, 20 mm più in basso rispetto alla versione 1100, per restare sempre con i piedi per terra.

Il motore è un Desmodue completamente nuovo. Raggiunge una potenza di 81 CV (59,6 kW) associati ad una coppia di 75.5 Nm, attraverso un alesaggio di 88 mm e una corsa di 66 mm.
L’ entusiasmante progressione dei Bicilindrici Ducati viene ottenuta dal nuovo propulsore 796 soddisfacendo le norme antinquinamento Euro 3 e assicurando un consumo di carburante contenuto in soli 4,8 l/100 Km.

La moto è equipaggiata con una frizione assistita a bagno d’olio APTC che unisce ad un ridotto sforzo alla leva anche la funzionalità ‘antisaltellamento’, garantendo facilità di utilizzo e modulabilità. Inoltre, è coadiuvata da una leva regolabile per adattarsi all’ergonomia e alla natura di qualsiasi motociclista.

La nuova 796 è disponibile dalla fine di ottobre in tre diverse colorazioni: Dark, in stile “urban”, con serbatoio e “becco” entrambi in nero opaco, telaio nero e cerchi neri, oppure, in alternativa, bianco opaco con becco nero opaco a contrasto,

telaio nero e cerchi neri.
Infine la 796 è proposta anche nella tradizionale livrea rosso Ducati, con serbatoio e becco in rosso, telaio rosso e cerchi neri.

Come per il Monster 696, anche l’Hypermotard 796, con i suoi 59.6 kW, rientra a pieno titolo nell’elenco delle moto che possono usufruire del contributo statale di 500 euro a fronte della rottamazione di ciclomotori e motocicli di categoria Euro 0 ed Euro 1.

Anche in questo caso Ducati ha deciso, insieme ai propri Concessionari, di raddoppiare l’ecoincentivo portando a 1.000 euro il contributo sull’acquisto di questo nuovo gioiello “made in Borgo Panigale”. La nuova Hypermotard 796 può essere già prenotata a partire da 7.990 Euro – chiavi in mano, a fronte di un prezzo di listino che parte invece da 8.990 Euro.

Per chi ha ancora voglia di giocare, è arrivato il momento di farlo sul serio.

Fonte ufficiale Ducati.

© Ducati


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ECOINCENTIVI 2009: LASCIATI TENTARE ANCHE TU!

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NON LASCIARTI SFUGGIRE L’OCCASIONE PER USUFRUIRE DEGLI ECOINCENTIVI STATALI.

Con gli ecoincentivi in vigore fino al 31 dicembre 2009, secondo il decreto legge n. 5 del 10 febbraio 2009, è previsto un incentivo di 500 euro (esente IVA) per l’acquisto di un motociclo o scooter targato nuovo fino a 60 kw di potenza con omologazione “Euro 3”, con contestuale rottamazione di un motociclo o scooter con omologazione “Euro0” o “Euro1”.

Tale incentivo è valido per i veicoli nuovi acquistati anche in locazione finanziaria, con contratto stipulato tra venditore ed acquirente entro il 31 dicembre 2009, purché immatricolati non oltre il 31 marzo 2010.

CORRI IN CONCESSIONARIA PER SAPERNE DI PIU’ E SCOPRIRE IL MODELLO CHE FA PER TE.

TMAX WHITE MAX 2010: Yamaha festeggia 10 anni di successi con una nuova versione del suo scooter di punta!

yamaha_tmax_white_max_03 Presentato nel 2000, ha rivoluzionato il mondo delle due ruote. Baricentro basso per rimanere incollato alla strada, agilità da scooter, design e prestazioni da vera bicilindrica. Non si era mai visto niente di simile sulla strada. Maneggevole in città, confortevole in autostrada, TMAX da dieci anni allarga gli orizzonti di chi lo guida. Ed è in vetta alle classifiche di gradimento del pubblico di tutta Europa.

E i suoi 10 anni meritavano un omaggio. Ed ecco TMAX WHITE MAX, con una personalità ancora più accentuata, che ovviamente mantiene gli elevatissimi standard di prestazioni che lo hanno reso celebre. Un’edizione speciale che diventa un oggetto dei desideri di cui è impossibile fare a meno. Perché, appena nato, è già nella storia delle due ruote.
DESIGN UNICO L’immacolata livrea bianca accentua le linee filanti e sportive di TMAX WHITE MAX. Un connubio originale tra estetica e funzionalità, con una grafica degna di un’edizione speciale. I diversi componenti in metallo anodizzato, la sella a due tonalità di colore e i cerchi in titanio lucidato con la parte centrale verniciata in bronzo completano il look di un’esemplare unico.

Il design rinnova anche la strumentazione, con i quadranti retroilluminati in bianco che si sposano perfettamente alla colorazione di TMAX WHITE MAX. Il classico frontalino con doppio faro e l’elegante gruppo ottico posteriore contribuiscono a non farlo passare inosservato, perché il carattere si vede anche nei dettagli. Il parabrezza alto e la carenatura aerodinamica assicurano un’eccellente protezione dagli agenti atmosferici, tenendo vento e pioggia lontani dal pilota. La marmitta è collocata in alto, in una posizione a prova di piega, ed emette un sound inconfondibile.

PRESTAZIONI DA VERA BICILINDRICA. Le prestazioni da moto di TMAX WHITE MAX sono merito del motore, un bicilindrico da 499 cc orizzontale, a 4 tempi, con cilindri paralleli e raffreddato a liquido. Un propulsore reattivo e scattante in città, con una velocità di crociera a prova dei viaggi più lunghi in autostrada. 43,5 CV di potenza massima e 46,4 Nm di coppia massima parlano chiaro: lo spunto è sempre eccezionale, l’allungo anche. Ma la comoda trasmissione automatica lo rende facile da guidare. Come se fosse davvero uno scooter.

MANEGGEVOLEZZA DA MOTO SPORTIVA. Anche il telaio fa la sua parte, per gestire al meglio la potenza erogata dal motore. Realizzato con un misto di sezioni estruse e fuse in alluminio, utilizzando l’esclusiva tecnologia di pressofusione a flusso controllato Yamaha, il telaio di TMAX WHITE MAX ha un bilanciamento della rigidità ideale, per garantire la massima maneggevolezza e una tenuta di strada superba, contenendo nello stesso tempo il peso.

MASSIMO COMFORT Le ruote e le sospensioni di TMAX WHITE MAX garantiscono una qualità di guida superiore, e un eccellente comfort per il pilota. Le ruote alte, da 15 pollici, assicurano un’ottima stabilità e rapidissimi cambi di direzione, mentre le massicce forcelle con steli da 43 mm mantengono la direzionalità anche su superfici irregolari. Il mono ammortizzatore posteriore assorbe tutte le asperità del terreno, per un comfort senza paragoni.

La sicurezza in frenata è assicura dal disco posteriore da 267 mm e dai due dischi anteriori da 267 mm, rallentati da pinze monoblocco a quattro pistoncini, le stesse delle moto Sport e Touring Yamaha. L’azione frenante è sempre potente e progressiva, a qualsiasi velocità.

IL COMFORT AUMENTA INSIEME AI CHILOMETRI. TMAX WHITE MAX è anche pratico. Due vani portaoggetti, facilmente accessibile anche in viaggio, forniscono tutto lo spazio che serve. Comodo il portaticket per i biglietti autostradali, il bancomat, e altre card. Il capiente vano sottosella, incernierato a veri e propri ammortizzatori come su un’auto, è apribile verso il retro per un facile accesso. Naturalmente, come ogni vero bagagliaio, è anche illuminato.

Anche i passeggeri viaggiano nel comfort. La comodissima e spaziosa doppia sella con profilo anatomico, le pedane ripiegabili e gli utili maniglioni sono fatti apposta per incoraggiare i viaggi a in due. Senza perdere un grammo di grinta, perché il motore ha potenza e coppia da vendere. Il capace serbatoio da 15 litri trasforma TMAX WHITE MAX nel mezzo ideale per le lunghe distanze, dai lunghi viaggi ai week-end al mare.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

•  Livrea bianca, sella a due tonalità di colore e grafica esclusiva
•  Parti in metallo anodizzato color argento e nero
•  Cerchi color titanio lucidato con parte centrale in color bronzo
•  Motore da 499 cc montato orizzontalmente, raffreddato a liquido, a 4 tempi, DOHC, a 4 valvole, due cilindri contrapposti, per un’erogazione ideale di potenza e di coppia ai medi regimi.
•  Telaio innovativo pressofuso in alluminio per una maneggevolezza straordinaria, a tutte le velocità
•  Ruote alte anteriori e posteriori da 15 pollici e forcella con steli di grande diametro per la massima stabilità e tenuta di strada
•  Doppio freno a disco anteriore da 267 mm con pinze a quattro pistoncini e monodisco posteriore da 267 mm per frenate sempre sicure.
•  Forcella con steli da 43 mm e sospensione monoammortizztore per esaltare la stabilità e il comfort
•  Comoda doppia anatomica, pedane ripiegabili e maniglioni per passeggero, per viaggiare comodamente in due
•  Strumentazione in stile automobilistico
•  Vano sottosella illuminato e doppio vano portaoggetti
•  Doppio faro anteriore e gruppo ottico posteriore per vedere e farsi vedere
•  Carenatura aerodinamica e sportiva, con un’eccellente protezione da agenti atmosferici
•  Marmitta sportiva, posizionata in alto per consentire le pieghe in curva

Fonte ufficiale Yamaha Motor Italia

© Yamaha Motor Italia


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ESTORIL 2009: la sfida continua con il ritorno di STONER

Dopo un break di quasi un mese, che ha permesso loro di tirare il fiato a piloti e tecnici, questo fine settimana si ritroveranno all’Estoril per il Gran Premio del Portogallo.

L’appuntamento, che l’anno scorso ebbe luogo in maggio, è tornato alla sua programmazione tradizionale, in autunno, aprendo la fase finale del campionato che prevede altre due gare oltreoceano prima del round finale a Valencia.

mgp-estoril_504 Le temperature di metà ottobre in questa parte del Portogallo solitamente oscillano intorno ai 25 gradi, tuttavia il circuito di Estoril si trova a soli 7 chilometri dalla costa atlantica ed è noto per la grande variabilità climatica: il sole ed il bel tempo infatti possono rapidamente lasciare spazio a forti raffiche di vento freddo e alla pioggia. Il layout dell’Autodromo Fernanda Pires de Silva è altrettanto ricco di contrasti, dato che offre uno dei rettilinei più lunghi del calendario della MotoGP, ma anche alcune delle sue curve più lente. La presenza di altri settori particolarmente contorti fanno sì che la pista abbia la velocità media più lenta in assoluto, ma una curva (la numero 5) da 200 km/h e la “Parabolica” che conclude il giro, sono due veri e propri test di bravura e di coraggio per i piloti.

estoril Tutto lascia prevedere che Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, rispettivamente primo e secondo del mondiale, ed i loro avversari, si preparino ad offrire nuovamente un grande spettacolo.

Grazie al successo del Mugello, Rossi arriva in Portogallo con 30 punti di vantaggio (237 contro 207) e l’obiettivo minimo dell’iridato in carica è quello di stare davanti allo spagnolo per non dissipare questo piccolo patrimonio.
“Con la vittoria che vale 25 punti abbiamo già visto che può succedere qualunque cosa e sappiamo che il Campionato non è finito – è la consapevolezza di Rossi -. Bisogna fare più punti possibili e vedere come ci presentiamo all’appuntamento finale di Valencia”. Nel 2008 Lorenzo in Portogallo colse la prima vittoria in carriera nella classe regina. Sul podio salirono anche Dani Pedrosa (Honda) e lo stesso Rossi. “L’anno scorso ho avuto qualche problema, ma è un circuito dove la Yamaha è sempre andata bene”.

Con tre vittorie all’attivo e reduce dal secondo posto di Misano, Lorenzo spera che questo circuito lo rilanci nella grande sfida al titolo di supercampione.

Il circuito di Estoril vedrà anche il ritorno in pista di Casey Stoner: il pilota della Ducati, infatti, era mancato nelle gare di Brno, Indianapolis e Misano, rimanendo in Australia per recuperare pienamente la forma fisica persa gp dopo gp a partire dall’appuntamento di Montmelò nei primi giorni di giugno.

casey_stoner_estoril_2009 Spiegando la sua esperienza, Stoner ha commentato, “Per me è stata una decisione difficile da prendere, ma facevamo troppa fatica nelle ultime gare in cui ho corso. Dopo Donington sono tornato in Australia per avere più pareri medici e capire come andare nella giusta direzione. Avevamo pianificato un rientro a Brno ma sfortunatamente non si sono trovate soluzioni e ho preferito seguire il consiglio di mio padre, di mia moglie e dei medici rimanendo a casa a riposare”.

“Durante questo periodo abbiamo fatto di tutto, vedendo i giusti dottori, seguendo le giuste diete, per provare a riportare a livelli normali i valori delle analisi del sangue. Ora vediamo cosa riesco a fare in questo fine settimana”.

L’australiano ha concluso: “Ho chiesto scusa al mio team per ogni gara in cui sono mancato e per ogni gara corsa dopo Barcellona in cui non sono riuscito ad essere completamente competitivo. Io, tutto il team, tutti i meccanici, tutti stanno facendo il massimo perché possa fare bene in quest’ultima parte di campionato. Speriamo di poter essere competitivi fin da subito, perché sono stato troppo tempo lontano dalla mia moto e mi è mancata”.