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	<title>Bartoli Moto - blog &#187; Notizie</title>
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		<title>Ducati Diavel: la magia di sparire in un istante restando al centro dell&#8217;attenzione.</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 10:48:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ducati]]></category>
		<category><![CDATA[EICMA]]></category>
		<category><![CDATA[moto ducati]]></category>
		<category><![CDATA[novità 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[

	

Catturare tutti gli sguardi anche quando decidi di sparire in un istante. È la magia del Diavel.
Magica bellezza di un design sofisticato e innovativo.
Sorprendente seduzione di forme muscolari così agili e maneggevoli.
Stupore per 162 CV sempre sotto controllo dei tre Riding Mode e del Ducati Safety Pack (ABS + Ducati Traction Control).
Una magia che solo [...]]]></description>
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Catturare tutti gli sguardi anche quando decidi di sparire in un istante. È la magia del Diavel.<br />
Magica bellezza di un design sofisticato e innovativo.<br />
Sorprendente seduzione di forme muscolari così agili e maneggevoli.<br />
Stupore per 162 CV sempre sotto controllo dei tre Riding Mode e del Ducati Safety Pack (ABS + Ducati Traction Control).<br />
Una magia che solo Ducati può creare.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“ Il Diavel è una vera Ducati, nata dalla passione per il motociclismo e progettata per offrire eccellenza sotto ogni punto di vista. ”.</strong></p>
<p>Il progetto Diavel è nato quando gli ingegneri Ducati hanno riempito un’area di disegno neutra con i ‘basic instinct’ di una moto, tratti dal loro personale elenco di requisiti ideali. Il principio che ha guidato la creazione della moto dei sogni è stato: <em>‘che cosa succederebbe se…?</em>’. I progettisti hanno cominciato a tracciare linee nate dalla loro ispirazione, che hanno preso forma in una moto più ribassata e allungata. <em>“La sfida insita nel creare una moto dal profilo più muscolare invece di un modello da competizione pura è stata vinta con determinazione e delicatezza: il risultato è un anteriore che suggerisce la potenza di un atleta pronto a scattare dai blocchi di partenza”</em>, ha spiegato il team di designer Ducati responsabile del progetto.</p>
<p>Il nome del Diavel deriva dalla parola ‘diavolo’ in dialetto bolognese.</p>
<p>Un giorno, nelle fasi iniziali del processo di sviluppo, il prototipo ormai completato venne mostrato per la prima volta ad un gruppo di ingegneri e tecnici Ducati. Qualcuno, ammirando le linee del retrotreno, esclamò in dialetto bolognese: <em>“Ignurànt comm’ al Diavel!”</em> che significa: “Cattiva come il diavolo!”.</p>
<p>Ricordando l’origine del nome “Monster” che risale a quasi 20 anni fa, si è voluta sottolineare la territorialità bolognese anche per il Diavel, per dare forma al futuro del motociclismo pur restando saldamente ancorati alla tradizione.</p>
<p>Di grande presenza, il Diavel domina la strada pur rimanendo leggero e agile come tutti i modelli Ducati. Il look affascinante e i 162 CV di pura potenza Ducati fanno del Diavel una lifestyle motorcycle comoda e sportiva, che esce dal sogno di molti motociclisti per diventare realtà.</p>
<p>Il pneumatico posteriore da 240 mm offre, insieme alla famosa tecnologia ciclistica Ducati, livelli di maneggevolezza ed angoli di piega che sfidano le leggi della fisica, sia sui tornanti di montagna che in viaggio o nel traffico cittadino.</p>
<p>Potenza e stile non si sono mai armonizzati con tanta esaltante precisione.</p>
<p>L&#8217;assetto del Diavel comunica la sicurezza di chi è pronto a scattare, una fiducia nelle proprie capacità al limite della superbia. Con i radiatori laterali ad allargargli ulteriormente le spalle, una silhouette più affusolata man mano che si scende verso il motore ed il puntale con il radiatore dell’olio, l’atleta ha preso forma.</p>
<p>L’impressionante pneumatico posteriore da 240 mm è un esempio perfetto della filosofia senza compromessi seguita dagli ingegneri Ducati nello stilare l’elenco delle specifiche ideali della nuova moto. Per Ducati, spostare il limite sempre più avanti e cambiare le regole di progettazione per migliorare sempre più il prodotto, sono imperativi all’ordine del giorno.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">MODELLI:</span></em></strong></p>
<p>Estetica custom, tecnologia avanzatissima, design innovativo e piacere di guida straordinario: tutte queste caratteristiche si ritrovano perfettamente armonizzate nel Diavel, una moto che dà forma al futuro, una moto costruita da persone che hanno conquistato sul campo il diritto di cambiare le regole.</p>
<p>Il Diavel è disponibile in due versioni: Diavel e Diavel Carbon, versione impreziosita dall&#8217;utilizzo di materiali e lavorazioni pregiate che ne esaltano ulteriormente le carattarestiche estetiche e prestazionali.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">CARATTERISTICHE TECNICHE:</span></em></strong></p>
<h6>Il Diavel riunisce tutte le ultime innovazioni tecnologiche sviluppate da Ducati.</h6>
<p>I sistemi Ride-by-Wire, Ducati Traction Control ed i Riding Mode Ducati offrono un’esperienza di guida raffinata ed al tempo stesso sicura, permettendo al pilota di sperimentare tutto l&#8217;entusiasmante potenziale del motore Testastretta 11˚.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em></strong></p>
<h1>Motore: Testastretta 11° Diavel – Prestazioni Sport e Cruiser</h1>
<p>Il cuore del Diavel è il propulsore Ducati Testastretta 11°, sviluppato direttamente dai potentissimi motori Ducati Corse campioni sulle piste di tutto il mondo. Il Testastretta 11° del Ducati Diavel sfrutta la straordinaria potenza del motore Superbike rendendola docile e fruibile: un significativo passo avanti in termini di performance, elasticità e piacere di guida.</p>
<p>Con i suoi 162 CV e un’impressionante coppia da 127,5 Nm, il Testastretta 11° Diavel è un capolavoro di ingegneria Ducati in grado di offrire pure prestazioni Desmodromiche.</p>
<p>L’evoluzione dei condotti di aspirazione e di scarico e una radicale modifica del diagramma della distribuzione hanno permesso di ottenere una curva di coppia piena ai bassi regimi, molto regolare anche in un campo di utilizzo estremamente ampio. L’incremento della coppia nella parte bassa della gamma dei regimi è gestita dal sistema Ducati Ride-by-Wire (RbW), incrementando considerevolmente la naturale guidabilità del Diavel e assicurando al tempo stesso tanta potenza residua da sfruttare agli alti regimi.</p>
<p>Per questo motore, Ducati ha attentamente rivisto il diagramma di distribuzione e, in particolare, l’angolo di incrocio delle valvole. Tale angolo viene definito come l’intervallo di rotazione dell&#8217;albero motore (misurato in gradi) durante il quale le valvole di aspirazione e di scarico rimangono aperte simultaneamente. Questo incrocio si verifica tra la fine della fase di scarico e l’inizio della fase di aspirazione. Nei motori sportivi, alla costante ricerca della prestazione esasperata, si hanno alti valori di questo parametro per sfruttare le onde di pressione allo scarico e aumentare le prestazioni del motore massimizzandone il rendimento volumetrico.</p>
<p>Nel motore Testastretta 11° tale angolo è stato ridotto &#8211; rispetto al motore Testastretta Evoluzione che equipaggia il 1198 &#8211; da 41° a soli 11°. In questo modo si riducono al massimo gli scambi di carica fresca verso lo scarico e di gas combusti verso la camera di combustione, allo scopo di ottenere una grande regolarità di funzionamento insieme a bassi consumi e ridotte emissioni allo scarico.</p>
<p>I condotti di scarico, sovradimensionati con sezione da 58 mm, fanno parte di un impianto di tipo 2-1-2 ridisegnato con pari lunghezze per massimizzare la potenza e migliorare l’efficienza di erogazione del Diavel. Il sistema è equipaggiato con una sonda lambda per ogni singolo cilindro, per gestire in modo autonomo e ottimale l’alimentazione tramite l&#8217;airbox di grandi dimensioni; i silenziatori a cannone in configurazione sovrapposta sono dotati di catalizzatori per garantire la conformità con la normativa Euro 3, mentre la valvola di regolazione controllata elettronicamente ottimizza la pressione di scarico.</p>
<p>Il motore del Diavel viene raffreddato grazie ai doppi radiatori laterali montati sui fianchi della moto. Questa caratteristica esclusiva si combina con la nuova girante della pompa dell&#8217;acqua da 64 mm per incrementare del 35% la portata agli alti regimi, garantendo l&#8217;efficienza del raffreddamento attraverso gli eleganti condotti dell&#8217;aria.</p>
<h1>Trasmissione</h1>
<p>Il cambio del Diavel utilizza materiali ad elevata resistenza per gestire l’aumentata erogazione di potenza e il maggior grip generato dall&#8217;imponente pneumatico posteriore da 240 mm. Quest&#8217;ultimo, inoltre, richiede anche un albero di uscita del cambio più lungo di 16 mm per il passaggio della catena di trasmissione.</p>
<p>La trasmissione prevede una frizione a bagno d’olio con funzione ‘antisaltellamento’. Grazie ad un sistema ad asservimento progressivo, viene infatti incrementato il coefficiente di attrito dei dischi della frizione, con conseguente riduzione del carico delle molle spingidisco. Il risultato è un carico ridotto alla leva, che garantisce un ottimo comfort anche in caso di frequenti cambi di marcia nel traffico cittadino o sulle lunghe percorrenze.<br />
Quando la coppia alla ruota ha un’azione contraria, lo stesso meccanismo riduce la pressione sui dischi della frizione, consentendole di lavorare nella modalità sportiva antisaltellamento che contrasta la destabilizzazione del retrotreno durante le scalate aggressive, con l’ulteriore vantaggio di un’ottima modulabilità in staccata.</p>
<p>I coperchi di frizione e alternatore del Diavel sono stati ridisegnati prestando la massima attenzione a forme e dettagli.</p>
<h2>Gruppo Telaio</h2>
<p>L’esclusivo telaio a Traliccio Ducati prevede tubi di grosso diametro e ridotto spessore con due piastre laterali fuse in alluminio che s’inseriscono nel telaietto portante posteriore. Il risultato d’insieme offre una maggiore rigidezza torsionale senza compromettere leggerezza e compattezza.</p>
<p>Le due sezioni si ricongiungono ai due lati di un componente realizzato in tecnopolimero caricato con fibra di vetro, dando origine alla struttura posteriore.</p>
<p>Il lungo forcellone monobraccio in pressofusione d’alluminio garantisce l’ottima controllabilità del retrotreno, grazie a un interasse da 1590 mm e ad un assetto che consente angoli di piega fino a 41°.</p>
<h2>Sospensioni</h2>
<p>Il Diavel monta una forcella Marzocchi da 50 mm con finitura in nero, completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla.</p>
<p>La forcella è dotata di piastre a tre bracciali con taglio a fetta di salame, in alluminio fuso per quella inferiore e forgiato per quella superiore, con un cavallotto di montaggio su supporto in gomma per il manubrio.</p>
<p>Con un’inclinazione di sterzo di 28°, avancorsa di 130 mm e offset di 24 mm, l’assetto del Diavel consente agilità e controllabilità dell’avantreno, garantendo un’eccezionale maneggevolezza e un angolo di sterzata totale di 70°.</p>
<p>Il Diavel Carbon utilizza le stesse sospensioni del Diavel, ma con steli antiattrito al carbonio diamantato DLC rifiniti in nero.</p>
<p>In entrambe le versioni, il Diavel è dotato di monoammortizzatore posteriore Sachs in posizione bassa e orizzontale sotto il telaio.</p>
<h1>Cerchi e Pneumatici</h1>
<p>Il Diavel monta bellissimi cerchi a quattordici razze con particolari di finitura lavorati alla macchina. All’anteriore il cerchio è da 3.5 x 17, mentre al posteriore è previsto un cerchio sovradimensionato da 8 x 17, ottenuto per formatura ‘a flusso’ così da migliorarne le caratteristiche strutturali e la leggerezza.</p>
<p>Il Diavel Carbon sfoggia invece cerchi Marchesini customizzati in lega leggera, forgiati e lavorati al tornio e alla fresa, che garantiscono un considerevole risparmio di peso, pari a 2,5 kg, ed un design di grande effetto. Il disegno complesso di questi cerchi a nove razze mette in risalto la delicata lavorazione in alluminio naturale a contrasto con la finitura nera.</p>
<p>Sul cerchio anteriore è montato un pneumatico tradizionale da 120/70&#215;17 con battistrada ridisegnato per massimizzare le prestazioni sul bagnato. Su quello posteriore, invece, è montato un pneumatico da 240/45&#215;17 che, con il suo profilo sportivo associato alla maxi-larghezza in stile custom, rappresenta l’ultimissimo ritrovato della tecnologia del settore.</p>
<p>Il disegno del battistrada e le mescole utilizzate assicurano prestazioni eccezionali in ogni condizione, e in particolare sul bagnato.</p>
<p>Questi pneumatici sono stati appositamente progettati per consentire a Ducati di ottenere lo stile desiderato per il Diavel, senza scendere a compromessi in fatto di prestazioni ciclistiche.</p>
<h1>Impianto frenante e ABS</h1>
<p>All&#8217;anteriore, le straordinarie prestazioni frenanti del Diavel sono garantite dai freni Brembo con pinze monoblocco incredibilmente potenti, azionate dalle nuove pompe freno integrate.<br />
I due dischi flottanti da 320 millimetri sono abbinati a doppie pinze radiali a quattro pistoncini, mentre al posteriore, il disco da 265 millimetri è frenato da una pinza a due pistoncini, sempre di produzione Brembo.</p>
<p>Il Diavel Carbon utilizza speciali flange portadischi in alluminio lavorato alla fresa, con sezioni cave per far intravedere l’alluminio naturale a contrasto con la finitura nera della flangia centrale.<br />
Questi componenti al vertice della gamma, esclusivi di Ducati, garantiscono prestazioni eccezionali in frenata fissando un nuovo standard di riferimento per il segmento.</p>
<p>L’impianto frenante è inoltre dotato del sistema ABS Bosch-Brembo Ducati (compreso nella dotazione standard di entrambe le versioni), che contribuisce in maniera essenziale al controllo delle prestazioni. I componenti Brembo di qualità superiore combinati con l’ABS Bosch, l’assetto speciale della ciclistica e la tecnologia Pirelli EPT (Enhanced Patch Technology) garantiscono prestazioni frenanti ulteriormente migliorate rispetto alle già straordinarie Superbike Ducati.</p>
<h1>Intervalli di manutenzione da 24.000 km</h1>
<p>Il costante investimento sulla qualità garantita dalla progettazione, dai materiali avanzati e dalla tecnica ingegneristica, ha permesso di modificare il programma di manutenzione in maniera altamente competitiva, consentendo la registrazione delle valvole ogni 24.000 km.</p>
<p>Questo è stato possibile grazie all’evoluzione dei materiali delle sedi valvole, al miglioramento dell’efficienza della combustione e al contenimento delle temperature di esercizio del propulsore Testastretta 11°.</p>
<h1>Serbatoio e prese d’aria</h1>
<p>Il serbatoio da 17 litri del Diavel fa parte integrante del design della moto.</p>
<p>La sua linea ampia e allungata si estende dal gruppo ottico anteriore alla sella, fino a scomparire nel telaietto posteriore suggerendo grande continuità estetica. Se il punto focale del serbatoio è il display ad alta risoluzione, il rivestimento in acciaio e le cover laterali ben scolpite sottolineano l’immagine di solidità del Diavel e il look ad alta tecnologia del Diavel Carbon.</p>
<p>Frontalmente su entrambi i lati del serbatoio si trovano le ampie prese d&#8217;aria, realizzate in alluminio, che alimentano l&#8217;airbox di grandi dimensioni del motore. Con il loro design altamente funzionale, esse contribuiscono ai 162 CV prodotti dal propulsore Testastretta 11° Diavel.</p>
<h1>Comandi</h1>
<p>Il manubrio del Diavel, largo e a sezione variabile, è costruito e predisposto per incrementare il comfort ed il controllo da parte del pilota.</p>
<p>Dotato di nuove pompe radiali integrate per freni e frizione Brembo, complete di tappi dei serbatoi fresati, garantisce un’estetica pulita e minimalista. Gli eleganti specchietti, con supporti in alluminio forgiato, offrono ampia visibilità posteriore.<br />
L’innovativo blocchetto elettrico Ducati è dotato di un’esclusiva ‘sicura’ che protegge l’interruttore di avviamento quando si preme il pulsante di spegnimento del motore.</p>
<p>Il pulsante di arresto indicatori funge anche da comando di scorrimento e selezione semplice e rapida dei Riding Mode, mentre gli interruttori posti al di sopra e al di sotto di questo pulsante servono a ‘navigare’ all’interno del nuovo quadro comandi ad alta risoluzione.</p>
<h1>Comfort per pilota e passeggero</h1>
<p>La doppia sella del Diavel è ampia, confortevole e perfettamente integrata nelle linee fluide della moto. Con un’altezza di soli 770 mm, offre una delle sedute più basse della gamma Ducati.</p>
<p>Il posizionamento della sella, insieme all&#8217;assetto ribassato, consentono al pilota di appoggiare entrambi i piedi saldamente a terra, migliorando la sicurezza a moto ferma.</p>
<p>I passeggeri del Diavel apprezzeranno le snelle pedane, ingegnosamente richiudibili nel telaietto posteriore, e l&#8217;innovativo gruppo maniglia a T, estraibile dalla parte posteriore della sella, che offre comfort e sicurezza.</p>
<p>Entrambi questi componenti sono realizzati in alluminio forgiato e sottoposti a pallinatura, per esaltarne robustezza ed omogeneità. Un elegante trattamento di finitura anodizzata nera, infine, li rende praticamente invisibili una volta chiusi.</p>
<h1>Fari ed indicatori</h1>
<p>Il proiettore anteriore, che attribuisce al Diavel un inconfondibile tocco Ducati, è supportato da un involucro esterno in alluminio.</p>
<p>I fari abbaglianti e anabbaglianti utilizzano doppi riflettori per illuminare la strada, mentre le luci di posizione, formate da una striscia orizzontale di LED, garantiscono una visibilità ideale.</p>
<p>Sul Diavel, l’illuminazione degli indicatori di direzione e della luce freno posteriore è affidata a due strisce verticali di LED trasparenti.</p>
<p>Le strisce seguono l’esatto profilo delle cover sottosella, assicurando la massima visibilità del retrotreno e preservando nello stesso tempo le linee pulite della moto. Gli indicatori di direzione anteriori sono formati da strisce di LED con lente trasparente, montati verticalmente lungo il bordo anteriore dei pararadiatori laterali.</p>
<h1>Porta targa innovativo</h1>
<p>L’utilizzo di una doppia striscia di LED multifunzione per l’illuminazione posteriore del Diavel ha richiesto una soluzione innovativa per il supporto del gruppo targa.</p>
<p>L’esclusivo design prevede supporti che, dal mozzo posteriore del forcellone monobraccio, proseguono in un&#8217;elegante struttura tubolare che abbraccia lo pneumatico posteriore da 240  mm, consentendo il montaggio in posizione centrale del portatarga.</p>
<p>La struttura comprende un punto di alimentazione ben occultato per fornire alla targa illuminazione LED dedicata, evitando di dover far affidamento sulle luci posteriori e creando una zona retrosella elegante e pulita.</p>
<p>
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		<title>EICMA 2010 APRE I BATTENTI AL GRANDE PUBBLICO!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 09:10:00 +0000</pubDate>
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<p>Regala subito sorprese ed emozioni forti la 68.sima edizione di EICMA,  esposizione internazionale della moto e del ciclo alla Fiera di Milano-Rho.  Introdotto dall&#8217;affascinante anteprima della Ducati, che ha organizzato una  splendida convention in un teatro milanese per presentare la nuovissima  &#8220;Diavel&#8221;, il Salone ha aperto i battenti il 2 novembre [...]]]></description>
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<p>Regala subito sorprese ed emozioni forti la 68.sima edizione di EICMA,  esposizione internazionale della moto e del ciclo alla Fiera di Milano-Rho.  Introdotto dall&#8217;affascinante anteprima della Ducati, che ha organizzato una  splendida convention in un teatro milanese per presentare la nuovissima  &#8220;Diavel&#8221;, il Salone ha aperto i battenti il 2 novembre con la cerimonia inaugurale  che ha visto la partecipazione inattesa del <strong>Primo Ministro Silvio  Berlusconi</strong> al fianco del <strong>Ministro dello Sviluppo Economico,  Paolo Romani</strong>.</p>
<p>Anche se la fibrillazione provocata dalla presenza  del premier era legata soprattutto alle vicende politiche degli ultimi giorni,  Berlusconi non ha mancato di mettere a fuoco la sfida italiana al mercato  internazionale delle due ruote: &#8220;<em>E&#8217; ammirevole la volontà dell&#8217;industria  italiana di volersi continuamente innovare e di rischiare nonostante le  congiunture economiche non favorevoli, retaggio di una crisi mondiale sia  economica che strutturale. La sfida è aperta, ed è ad uno stato come la Cina che  dobbiamo guardare</em>&#8220;, ha dichiarato il capo del Governo.</p>
<p>A fare gli  onori di casa, il <strong>Presidente di Confindustria ANCMA e di EICMA, Corrado  Capelli</strong> che ha orgogliosamente rivendicato la leadership di Milano.  &#8220;<em>Le novità in vetrina presentate dagli oltre 1100 marchi presenti nella più  prestigiosa e vasta Fiera dedicata al comparto motoristico ne sono la più  evidente testimonianza</em>&#8220;, ha detto Capelli.</p>
<p>Fermento anche nei  padiglioni, benché le prime due giornate siano state riservate agli addetti ai lavori.  Ed è inevitabile che la presenza dei campioni delle due ruote più amati dalla  gente provochi grande interesse. Il <strong>neo-iridato della Moto Gp Jorge  Lorenzo</strong>, dopo aver partecipato alla cerimonia d&#8217;apertura, è andato a  raccogliere l&#8217;abbraccio della folla allo stand Yamaha. Il suo pensiero è già  alla stagione 2011 che lo vedrà difendere il titolo dall&#8217;attacco del rivale  Valentino Rossi, il quale ha scelto di lasciare la Yamaha per abbracciare la  sfida Ducati: &#8220;<em>Avrei preferito sfidare ancora Valentino in sella alla  Yamaha. Con la stessa moto non ci sono alibi, il più forte è chi arriva davanti,  chi perde non può nascondersi dietro alle carenze tecniche</em>.&#8221;</p>
<div>Non solo la Ducati, ma molte altre case leader del mercato motociclistico  mondiale (Honda, Piaggio, Aprilia, Suzuki, BMW) hanno approfittato della  giornata inaugurale per presentare la nuova gamma. Ma la fiera milanese promette una serie innumerevole di appuntamenti, eventi,  iniziative e attrazioni fino a domenica, con l&#8217;immancabile parentesi agonistica  di MotoLive.</div>
<div>Da OGGI giovedì 4 novembre, infatti, l’<strong>Esposizione Internazionale del Ciclo e del  Motociclo </strong>accoglie il grande pubblico  che fino a domenica prevedibilmente affollerà i padiglioni della Fiera di  Milano-Rho rendendo forse possibile l’ennesimo record di presenze. Per il  pubblico femminile, un particolare riguardo sarà riservato nella giornata di  venerdì in cui è previsto l’<strong>ingresso gratuito</strong> per le esponenti  del gentil sesso.</div>
<p>Per gli amanti delle due ruote che arrivano in massa,  oggi è anche la giornata che segna due importanti appuntamenti. Cominciano  infatti le straordinarie evoluzioni dei centauri in <strong>MotoLive</strong>,  intervallate dalle esibizioni degli stuntman <strong>Chris Pfeiffer</strong> e  <strong>Kevin Carmichael</strong> sulla pista allestita nell’area outdoor della  Fiera. Dal canto loro, gli appassionati del ciclismo hanno un’occasione da non  perdere con la <strong>premiazione delle medaglie d’oro Olimpiche</strong> di  mezzo secolo fa (Roma ’60) e la mostra <strong>storica della bicicletta</strong> dedicata ad una leggenda della bici, <strong>Fiorenzo Magni</strong>, con un  brindisi particolare per la celebrazione dei 90 anni del “leone delle  Fiandre”.</p>
<p>Ma EICMA 2010 non parla di moto e di bici solo in termini di  pura competizione. Piuttosto, il nuovissimo padiglione <strong>“Turismo su sue  Ruote”</strong> è un invito irresistibile per chi sente il bisogno di viaggi  intelligenti, di scoperta e di avventura. Una moltitudine di itinerari e di  proposte, in Italia ed all’estero, attendono coloro che hanno voglia di mettersi  in strada a bordo delle due ruote, moto o bici che sia. Dal canto suo  <strong>EICMA</strong>, confortata dal successo che questa edizione numero 68  sembra preannunciare in termini eloquenti, non smette di guardare avanti e  rilancia per l’estate 2011 la proposta di <strong>EICMA China</strong>, già  felicemente sperimentata quest’anno a Pechino. La manifestazione, presentata dal  Presidente di EICMA <strong>Corrado Capelli</strong>, dal Direttore Generale  <strong>Costantino Ruggiero</strong> e dai due partner cinesi, tornerà dal 2 al  4 luglio 2011.</p>
<p>Milano è più che mai un grande laboratorio di progetti, di  proposte e di idee. In quest’ottica si inquadra l’iniziativa <strong>”Young  Designers For Mobility”</strong>, un&#8217;esposizione tesa a valorizzare la  creatività dei giovani designer anche per la creazione di soluzioni di mobilità  ecosostenibile.</p>
<p>Intanto le grandi marche motociclistiche, oltre a esporre  i propri gioielli dell’ultima generazione nei padiglioni della Fiera milanese,  si misurano per l’aggiudicazione di prestigiosi riconoscimenti come la seconda  edizione del <strong>GP della Pubblicità</strong> motoristica, assegnato  quest’oggi a BMW per le moto sportive e stradali, mentre Yamaha, Ducati e e  Suzuki si sono imposte nelle altre categorie.</p>

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<p style="text-align: center;"><a title="VENDITA MOTO NUOVE ED USATE" href="http://www.bartolimoto.com/-c-62_61.html">TUTTE LE NOVITA&#8217; 2011</a> solo da BARTOLI MOTO</p>
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		<title>Suzuki V-Strom Traveller 2010: pronti per l&#8217;avventura su due ruote.</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 09:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[offerta della settimana]]></category>
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		<description><![CDATA[

	

Questa è una moto costruita per il gusto dell&#8217;avventura, che si tratti di raggiungere un passo montano su una tortuosa strada asfaltata, di esplorare un&#8217;antica città, di sfrecciare sull&#8217;autostrada o semplicemente di presentarsi al lavoro col sorriso. Con la  V-Strom niente potrà fermarvi.</p>
<p>Del resto il V2 da 649 cc non può non gratificare chi [...]]]></description>
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Questa è una moto costruita per il gusto dell&#8217;avventura, che si tratti di raggiungere un passo montano su una tortuosa strada asfaltata, di esplorare un&#8217;antica città, di sfrecciare sull&#8217;autostrada o semplicemente di presentarsi al lavoro col sorriso. Con la  V-Strom niente potrà fermarvi.</p>
<p>Del resto il V2 da 649 cc non può non gratificare chi lo guida<strong>.</strong> Gira che è un piacere ha un cambio preciso e veloce, è brillante quanto basta non vibra, beve anche poco<strong>.</strong> Davvero un motore riuscito, anche in questa sua ultima versione, che sulla V-Strom si è riadattato solo leggermente per guadagnar ulteriormente coppia e fluidità d’erogazione. Insomma, l’approccio con la trail Suzuki è di quelli subito amichevoli. È la classica moto che ti &#8220;senti in mano&#8221;, che t’ispira immediata confidenza, qualsiasi sia la tua abilità di guida.<strong> Facile.</strong></p>
<p>Il V2 mette in mostra una fluidità di marcia invidiabile, capace di tenere la sesta a regimi bassissimi come di sparare i 10.000 giri con temperamento sportivo. E le prestazioni della V-Strom fanno la differenza rispetto alla concorrenza. Ripresa e accelerazioni sono davvero brillanti, e la velocità massima, stando comodamente seduti, sfiora i 220 indicati. I 70 cavalli del V2 si sentono tutti e talvolta paiono anche di più. È solo il frullare rapido del motore, insomma, a far capire che tra le travi del telaio lavora un motore piccolo di cilindrata.</p>
<p>Svelta, omogenea e precisa, la  V-Strom ben si comporta in città dove mostra sospensioni sempre ben tarate. Ma, soprattutto sa divertire nei percorsi misti dove sfoggia un equilibrio assolutamente invidiabile, buoni freni (il posteriore fin troppo esuberante), una<strong> </strong>ottima tenuta delle Bridgestone<strong> </strong>e buone capacità di piega. Diverte tanto, impegna poco, così ci si ritrova a guidare in scioltezza per ore, senza accusare stanchezza, anche grazie alla protezione aerodinamica offerta da una semicarena estremamente funzionale.</p>
<p>Il frontale ampio ed il parabrezza sono studiati in modo tale da garantire massima protezione, tanto che pur con il cupolino tutto abbassato (è stata la prima della famiglia a montare il plex regolabile), il pilota si trova in una bolla d’aria assolutamente calma senza turbolenza alcuna a qualsiasi velocità. Tra l’altro, le sospensioni rigorose e l’assetto tendenzialmente stradale aiutano non poco la stabilità, anche alla velocità massima la Suzuki tiene la linea in modo irreprensibile<strong>,</strong> senza oscillazioni di sorta.</p>
<p>Anche in coppia il giudizio positivo sulla V-Strom non cambia. La presenza del passeggero non influisce sulla maneggevolezza della moto.<strong> </strong>Inoltre,<strong> </strong>chi sta dietro siede comodo tanto quanto il pilota: le pedane sono alte il giusto, la sella è correttamente imbottita, giustamente orizzontale per non scivolare in avanti ad ogni frenata e ci sono due belle maniglie integrate al portapacchi lì a portata di mano.</p>
<p><em>CARATTERISTICHE TECNICHE</em></p>
<p>- Il motore DOHC V-Twin a 90 gradi da 645 cc. raffreddato a liquido presenta caratteristiche avanzate</p>
<p>- Motore messo a punto per ottenere una morbida risposta all&#8217;acceleratore e una generosa coppia per tutti i regimi di giri.</p>
<p>- L&#8217;iniezione elettronica presenta il sistema Suzuki Dual Throttle Valve (SDTV) che permette un&#8217;ottima efficienza di combustione.</p>
<p>- Cilindro con trattamento Suzuki Composite Electrochemical Material (SCEM) per una migliore tenuta e scorrevolezza.</p>
<p>- Il controllo automatico del minimo (ISC -  Automatic Idle Speed Control) ne regola la gestione in ogni condizione.</p>
<p>- Il sistema Pulsed-secondary AIR-Injection (PAIR) mantiene basse le emissioni.</p>
<p>- Il motore presenta due candele di accensione per cilindro per una combustione ottimale.</p>
<p>- Grazie ad una bassa e lunga sella la posizione di guida risulta rilassata e comoda.</p>
<p>- Telaio e forcellone in lega di alluminio consentono una migliore maneggevolezza e rigidità.</p>
<p>- La forcella anteriore con steli da 34 mm regolabili nel precarico molla offre una comoda guida in diverse condizioni di terreno.</p>
<p>- L&#8217;ammortizzatore posteriore è dotato di un semplice meccanismo idraulico a manopola di regolazione nel precarico molla e di regolazione idraulico nel ritorno.</p>
<p>- Meccanismo idraulico con manopola di regolazione del precarico molla e di regolazione idraulica del ritorno.</p>
<p>- Il quadro strumenti comprende tachimetro, contagiri, contachilometri LCD, doppio &#8220;trip meter&#8221;, indicatori di temperatura e livello carburante, indicatori luminosi LED.</p>
<p>
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<p style="text-align: center;"><a title="VENDITA MOTO NUOVE ED USATE" href="http://www.bartolimoto.com/-c-62_61.html">MOTO IN PRONTA CONSEGNA</a> da BARTOLI MOTO</p>
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		<title>Musicultura 2010: serate finali 18,19 e 20 giugno.</title>
		<link>http://blog.bartolimoto.com/2010/06/14/musicultura-2010-serate-finali-1819-e-20-giugno/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bartoli]]></category>
		<category><![CDATA[musicultura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

	

Musicultura è ormai giunta alla sua XXI edizione ed oggi come mai i suoi organizzatori sono pronti a non deludere le aspettative del pubblico.</p>
<p>Alla conferenza stampa nazionale di presentazione del festival, lo scorso 3 giugno a Roma, avevano infatti preannunciato che il programma avrebbe riservato gradite sorprese. E così è stato.</p>
<p>Il 20 giugno il beat [...]]]></description>
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Musicultura è ormai giunta alla sua XXI edizione ed oggi come mai i suoi organizzatori sono pronti a non deludere le aspettative del pubblico.</p>
<p>Alla conferenza stampa nazionale di presentazione del festival, lo scorso 3 giugno a Roma, avevano infatti preannunciato che il programma avrebbe riservato gradite sorprese. E così è stato.</p>
<p>Il 20 giugno il beat rock dei Dik Dik coinvolgerà il pubblico presente allo Sferisterio di Macerata che diventerà la piccola Isola di Wight della musica italiana. Lallo, Pepe e Pietruccio hanno preparato per l’occasione fedele ricostruzione storica della loro lunga carriera, andando così ad arricchire il carnet degli ospiti delle serate finali del festival, il 18, 19 e 20 giugno, che prevede tra gli ospiti già anticipati, NEGRITA, GINO PAOLI, KILA, GIUSY FERRERI, ELLIOTT MURPHY, STADIO, oltre naturalmente agli otto vincitori del festival, che si contenderanno il titolo di vincitore assoluto.</p>
<p>Di questi giorni, inoltre, è l&#8217;entrata in scena di Pino Daniele. Il cantautore napoletano, già membro del Comitato Artistico di Garanzia, domenica 20 giugno, offrirà agli spettatori dello Sferisterio di Macerata una performance strepitosa, un piccolo assaggio di quella rivoluzione musicale di cui è stato autore in tanti anni di successi.</p>
<p>Al termine dell&#8217;esibizione verrà insignito della targa &#8220;Unimarche&#8221; che le Università di Macerata e Camerino, partner culturali del festival, consegnano ogni anno a quegli artisti che per innovazione e profondità hanno lasciato un segno nel mondo della musica.</p>
<p>A completare il programma presentato per le tre serate finali, ci sono le iniziative ad ingresso gratuito della Controra di Musicultura che si svolgono nelle piazze e nei vicoli più suggestivi di Macerata da mercoledì 16 giugno.</p>
<p>Da mercoledì 16  a domenica 20 giugno una serie di concerti saranno offerti gratuitamente al pubblico nelle due piazze più importanti del centro storico, piazza Cesare Battisti e piazza della Libertà.</p>
<p>Ad esibirsi sia alcuni ospiti che saliranno, da venerdì 18, anche sul palco dello Sferisterio, sia artisti che hanno ideato ad hoc  spettacoli inediti per il pubblico de La  Controra.</p>
<p>Ma ecco il programma:</p>
<ul>
<li>mercoledì 16 giugno, piazza      della Libertà, ore 21.30</li>
</ul>
<p><strong>concerto in anteprima degli 8 vincitori del concorso 2010 </strong></p>
<ul>
<li>giovedì 17 giugno, piazza      della Libertà, ore 21.30</li>
</ul>
<p><strong>Kila</strong> in concerto. Precederà un irish happy hour nei locali del centro</p>
<ul>
<li>venerdì 18 giugno, piazza      Cesare Battisti, ore 18.15</li>
</ul>
<p><strong>Carlo Monni </strong>in <em>“Nottecampana</em>”, omaggio a Dino Campana</p>
<ul>
<li>sabato 19 giugno, piazza      Cesare Battisti, ore 18.15</li>
</ul>
<p><strong>Cordepazze</strong> in concerto</p>
<ul>
<li>domenica 20 giugno, piazza      Cesare Battisti, ore 18.15</li>
</ul>
<p><strong>Elliott Murphy</strong> in concerto</p>
<p>Da sottolineare tra le sezioni più interessanti de La Controra spicca &#8220;Il libro nel cortile&#8221;, l&#8217;appuntamento pomeridiano, nel cortile del Palazzo Municipale, dedicato agli appassionati di poesia e letteratura.</p>
<p>In programma (ore 18.00):</p>
<p>* giovedì 17 giugno: Maurizio Maggiani propone il suo lavoro &#8220;Maccanica</p>
<p>celeste&#8221; e il suo racconto risorgimentale &#8220;Carne macinata per</p>
<p>L&#8217;Universo&#8221;</p>
<p>* venerdì 18 giugno: Gad Lerner presenta il suo ultimo libro, &#8220;Scintille&#8221;</p>
<p>* sabato 19 giugno: &#8220;Variazioni per Amelia ed altro ancora&#8221; di e con Sonia</p>
<p>Bergamasco</p>
<p>* domenica 20 giugno: &#8220;Sonetti romani&#8221; con Gianni Bonagura, Paola</p>
<p>Minaccioni e Alessandro Mannarino.</p>
<p>Per maggiori dettagli www.musicultura.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hyosung Aquila 250: passaporto coreano per un&#8217;anima americana.</title>
		<link>http://blog.bartolimoto.com/2010/06/04/hyosung-aquila-250-passaporto-coreano-per-unanima-americana/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[offerta della settimana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

	

Aquila rappresenta il nuovo riferimento nel settore custom/cruiser. Moto di grande contenuto tecnologico grazie ai motori bicilindrici  fronte marcia, potenti e affidabili.</p>
<p>Il comfort di marcia, anche nei percorsi cittadini, ha decretato Aquila  GV  250cc come valida alternativa allo scooter per la mobilità  urbana. GV 250, grazie all&#8217;eccezionale maneggevolezza e praticità, è  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
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</a>
Aquila rappresenta il nuovo riferimento nel settore custom/cruiser. Moto di grande contenuto tecnologico grazie ai motori bicilindrici  fronte marcia, potenti e affidabili.</p>
<p>Il comfort di marcia, anche nei percorsi cittadini, ha decretato Aquila  GV  250cc come valida alternativa allo scooter per la mobilità  urbana. GV 250, grazie all&#8217;eccezionale maneggevolezza e praticità, è  particolarmente apprezzata dal pubblico femminile.</p>
<p>Aquila GV 250 si presenta con abbondanti cromature, grossi parafanghi e  serbatoio extra large. Il motore è il bicilindrico longitudinale a V di  75°, 4 tempi con distribuzione bialbero e 4 valvole per cilindro,  raffreddato con un sistema misto aria-olio, capace di sviluppare ben 28  CV e cambio a 5 marce. L&#8217;alimentazione prevede l&#8217;iniezione elettronica.  La posizione di guida è ergonomica ed il veicolo si porta piacevolmente  sia in passeggiata fuori porta che nel traffico cittadino. Le  sospensioni prevedono all&#8217;avantreno una confortevole forcella  tradizionale e al retrotreno due ammortizzatori regolabili su 5  posizioni nel precarico della molla. L&#8217;impianto frenante è costituito da  un disco da280 mm alla ruota anteriore e da un tamburo alla ruota  posteriore. Avviamento è elettrico e il quadro strumenti composto di  tachimetro, di contachilometri totale e parziale, di contagiri e anche  di indicatore di benzina completano la dotazione di serie. Il veicolo  rispetta la corrente normativa comunitaria Euro 3 per le emissioni  inquinanti.</p>
<p>Dati tecnici:</p>
<p><strong>Tempi: </strong>4<br />
<strong>Cilindri: </strong>2<br />
<strong>Cilindrata: </strong>249 cc<br />
<strong>Disposizione cilindri: </strong>a V di 75°<br />
<strong>Raffreddamento: </strong>ad aria/olio<br />
<strong>Avviamento: </strong>E<br />
<strong>Cavalli: </strong>28<strong> a giri:</strong> 10000<br />
<strong>KWatt: </strong>21<br />
<strong>N/m: </strong>22.03<br />
<strong>Marce: </strong>6<br />
<strong>Velocità: </strong>130 Km/h<br />
<strong>Freni: </strong>D-T<br />
<strong>Misure freni: </strong>275-160 mm<br />
<strong>Misure  cerchi (ant./post.): </strong>16-15 pollici<br />
<strong>Normativa  antinquinamento: </strong>Euro 3<br />
<strong>Peso: </strong>160 Kg<br />
<strong>Lunghezza: </strong>2270 mm<br />
<strong>Larghezza: </strong>810 mm<br />
<strong>Altezza: </strong>695 mm<br />
<strong>Capacità serbatoio: </strong>14 litri<br />
<strong>Segmento: </strong>Custom</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Yamaha XT1200Z Super Ténéré:prossima meta il mondo.</title>
		<link>http://blog.bartolimoto.com/2010/05/17/yamaha-xt1200z-super-tenereprossima-meta-il-mondo/</link>
		<comments>http://blog.bartolimoto.com/2010/05/17/yamaha-xt1200z-super-tenereprossima-meta-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 10:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[novità 2010]]></category>
		<category><![CDATA[yamaha]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

	

Divori l’asfalto e spiani le montagne con la grinta del bicilindrico  frontemarcia da 1.199 cc con fasatura a 270°. Il progetto SuperTénéré è partito da zero, ma le idee erano molto  chiare: realizzare una moto Adventure intelligente. Il punto di partenza  doveva essere appunto un motore potente di grossa cilindrata, ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/ducati-hypermotard-2010/2010-yamaha-xt1200z-super-tenere_static_006_tcm26-356140.jpg" title="" class="shutterset_singlepic512" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/cache/512__320x240_2010-yamaha-xt1200z-super-tenere_static_006_tcm26-356140.jpg" alt="2010-yamaha-xt1200z-super-tenere_static_006_tcm26-356140" title="2010-yamaha-xt1200z-super-tenere_static_006_tcm26-356140" />
</a>
Divori l’asfalto e spiani le montagne con la grinta del bicilindrico  frontemarcia da 1.199 cc con fasatura a 270°. Il progetto SuperTénéré è partito da zero, ma le idee erano molto  chiare: realizzare una moto Adventure intelligente. Il punto di partenza  doveva essere appunto un motore potente di grossa cilindrata, ed è stato scelto  un bicilindrico frontemarcia per contenere le dimensioni. La fasatura a  270° garantisce al pilota un feeling immediato.</p>
<p>Abbassare il baricentro e centralizzare le masse erano due obiettivi  principali del progetto. L’effetto si nota subito: un bilanciamento  superbo e un’agilità che si apprezza a bassa velocità e su fondi  fangosi, o nei tornanti che trasformano un passo alpino in un  ottovolante. E SuperTénéré è un  vero duro nell’off-road, con le ruote a raggi e le protezioni per il  motore integrate.  Per superare i terreni più difficili, Super Ténéré adotta  cerchi tubeless a raggi in alluminio. Il cerchio anteriore, più stretto,  due guide “a doppia T” alloggiano l’estremità dei raggi nel punto di  attacco al cerchio, per aumentare la rigidità e migliorare la  maneggevolezza su strada. Ma è anche confortevole e pratico nei lunghi viaggi, e  ispira da subito confidenza e sicurezza, grazie alla tecnologia che  assiste il pilota.</p>
<p>Super Ténéré si adatta a qualsiasi terreno. La forcella telescopica a  steli rovesciati da 43 mm è completamente regolabile in precarico,  compressione e  estensione.<br />
Il monoammortizzatore è regolabile in  precarico e in estensione. Le tarature possono essere effettuate senza  utensili, per adattare velocemente l’assetto al peso del passeggero o  dei bagagli.</p>
<p>Il sistema ABS è intelligente, perché previene lo slittamento delle  ruote, e interviene in modo graduale.<br />
Con il sistema di frenata  integrato UBS puoi agire su entrambe le ruote premendo solo la leva del  freno anteriore, ma se premi prima il pedale del freno posteriore il  controllo della frenata è tutto tuo. La sicurezza viaggia di pari passo  con il piacere di guida.</p>
<p>Scegli il tuo stile di guida, e poi apri il gas. Super Ténéré adotta  YCC-T, Yamaha Chip Controled Throttle, la gestione elettronica  dell’acceleratore con il controllo della trazione a 3 modalità  disinseribile. Si può scegliere anche tra diverse mappature della  centralina con Yamaha D-Mode.</p>
<p>Dati tecnici:</p>
<p><strong>MOTORE</strong></p>
<ul>
<li>Tipo: Raffreddamento a liquido, 4 tempi, DOHC, bicilindrico fronte  marcia, 4 valvole e 2 candele per cilindro, iniezione elettronica</li>
<li>Cilindrata: 1.199 cc</li>
<li>Alesaggio x corsa: 98 x 79,5 mm</li>
<li>Rapporto di compressione:	11,0: 1</li>
<li>Intervalli di scoppio: 270° e 450°</li>
<li>Potenza massima: 80,9 kW (110 CV) a 7.250 g/min.</li>
<li>Coppia massima: 114,1 Nm (11,6 kgf?m) a 6.000 g/min.</li>
<li>Lubrificazione: Carter secco</li>
<li>Alimentazione: Iniezione elettronica</li>
<li>Accensione: Doppia candela</li>
<li>Avviamento: Elettrico</li>
<li>Trasmissione: 6 rapporti, con ingranaggi sempre in presa</li>
<li>Acceleratore: Yamaha Chip-Controlled Throttle (YCC-T)</li>
<li>Yamaha D-MODE: 2 modalità, Sport (S) e Touring (T)</li>
<li>Controllo di trazione: 3 modalità, TCS1, TCS2 e OFF</li>
<li>Scarico: 2 in 1</li>
</ul>
<p><strong>CICLISTICA</strong></p>
<ul>
<li>Sospensione anteriore:	forcella a steli rovesciati da 43mm,  regolabile nel precarico, in compressione e in estensione</li>
<li>Escursione ruota anteriore: 190 mm</li>
<li>Sospensione posteriore: Monoshock, regolabile nel precarico e in  estensione</li>
<li>Escursione ruota posteriore:190 mm</li>
<li>Freno anteriore: Doppio freno idraulico a margherita da 310 mm</li>
<li>ABS e UBS (sistema di frenata integrato)</li>
<li>Freno posteriore: Freno idraulico a margherita da 282 mm</li>
<li>Pneumatico anteriore: 110/80-19</li>
<li>Pneumatico posteriore: 150/70-17</li>
</ul>
<p><strong>DIMENSIONI</strong></p>
<ul>
<li>Lunghezza: 2.250 mm</li>
<li>Larghezza: 980 mm</li>
<li>Altezza: 1.410 mm</li>
<li>Altezza sella: Regolabile (845-870 mm)</li>
<li>Interasse: 1.540 mm</li>
<li>Altezza minima dal suolo: 205 mm</li>
<li>Peso in ordine di marcia: 261 kg</li>
<li>Capacità serbatoio: 23 litri</li>
</ul>
<table style="height: 719px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="740">
<tbody>
<tr>
<td width="690" valign="top">
<table style="height: 719px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="688">
<tbody>
<tr>
<td width="510" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td width="40"><img src="http://www.yamaha-motor.it/Images/dummy_tcm39-11419.gif" alt="" width="40" height="10" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Peugeot Satelis 400: la tua scelta di evasione.</title>
		<link>http://blog.bartolimoto.com/2010/05/07/peugeot-satelis-400-la-tua-scelta-di-evasione/</link>
		<comments>http://blog.bartolimoto.com/2010/05/07/peugeot-satelis-400-la-tua-scelta-di-evasione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 08:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[offerta della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[peugeot]]></category>
		<category><![CDATA[Scooter]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>

	

Satelis 400 è la risposta Peugeot al desiderio di innovazione e  prestazioni. Ideale per coloro cercano nello scooter l’esaltazione del  proprio desiderio di mobilità ed evasione.</p>
<p>Un Design originale ed ergonomico assicura un comfort ed un’eleganza  propria di chi realizza nelle proprie scelte l’esaltazione della propria  personalità.</p>
<p>La nuova versione 400cc  da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
<a href="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/varie/p-satelis.jpg" title="" class="shutterset_singlepic511" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/cache/511__320x240_p-satelis.jpg" alt="p-satelis" title="p-satelis" />
</a>
Satelis 400</strong> è la risposta Peugeot al desiderio di innovazione e  prestazioni. Ideale per coloro cercano nello scooter l’esaltazione del  proprio desiderio di mobilità ed evasione.</p>
<p>Un Design originale ed ergonomico assicura un comfort ed un’eleganza  propria di chi realizza nelle proprie scelte l’esaltazione della propria  personalità.</p>
<p>La nuova versione 400cc  da un lato riconfermano le qualità apprezzate  della gamma Satelis: qualità, maneggevolezza, aerodinamica, capacità di  carico e dall’altra aumentano il piacere di guida, grazie alla potenza e  alla fluidità di erogazione offerta dalle nuove motorizzazioni. Anche  il pubblico più sportivo , ma attento al design potrà ora trovare nella  gamma Satelis la versione più adatta alle sue esigenze. Peugeot  Motoclycles, però, ben lungi da un approccio di assemblatore, ha  studiato una soluzione innovativa per ottimizzare le prestazioni del  veicolo.<br />
Gli ingegneri Peugeot hanno infatti ideato il <strong>D.S.L (Dual Swinging  Linkage)</strong> un collegamento del motore al telaio che prevede  un’articolazione rigida per gli scuotimenti orizzontali, conferendo  quindi precisione e sicurezza alle alte velocità, ma un’articolazione  elastica con bellette e elastomeri a cedimento controllato per assorbire  le vibrazioni sia verticali (dovute alla rotazione dell’albero motore)  sia quelle generate dagli scoppi dei cilindro posizionato in posizione  inclinata.</p>
<h4>Scheda tecnica</h4>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="400">
<tbody>
<tr>
<td width="182">
<ul>
<li><span style="color: #6199d1;">Motore</span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.peugeotmotocycles.it/images/blank.gif" alt="" width="5" height="5" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="45%" valign="top">Tipo di motore:</td>
<td width="55%" valign="top">Monocilindrico 4 tempi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Cilindrata:</td>
<td valign="top">398,9 cm³</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Raffreddamento:</td>
<td valign="top">Liquido</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Alessaggio per corsa (mm):</td>
<td valign="top">85,8&#215;69mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Potenza massima:</td>
<td valign="top">32,6 Cv (24Kw) a 7250 giri/min</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Coppia massima:</td>
<td valign="top">38,1 Nm a 5250 giri/min</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Lubrificazione:</td>
<td valign="top">Carter umido</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Alimentazione:</td>
<td valign="top">Iniezione elettronica</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Frizione:</td>
<td valign="top">Automatica centrifuga</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Avviamento:</td>
<td valign="top">Elettrico</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Trasmissione:</td>
<td valign="top">A cinghia &#8211; Frizione automatica centrifuga</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Velocità massima :</td>
<td valign="top">150 km/h</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Normativa antinquinamento:</td>
<td valign="top">Euro 3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>
<ul>
<li><span style="color: #6199d1;">Ciclistica</span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.peugeotmotocycles.it/images/blank.gif" alt="" width="5" height="5" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="45%" valign="top">Telaio:</td>
<td width="55%" valign="top">Doppio trave in acciaio</td>
</tr>
<tr>
<td width="45%" valign="top">Sospensione ant.:</td>
<td width="55%" valign="top">Forcella telescopica Ø40 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Sospensione post.:</td>
<td valign="top">Doppio ammortizzatore idraulico (4 posizioni)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Freno ant. (tipo mm):</td>
<td valign="top">2 dischi Ø260 mm  (disco Ø260 mm con ABS)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Freno post. (tipo mm):</td>
<td valign="top">Disco Ø240 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Pneumatico anteriore:</td>
<td valign="top">Tubeless 120/70-14&#8221;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Pneumatico posteriore:</td>
<td valign="top">Tubeless 150/70-14&#8221;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>
<ul>
<li><span style="color: #6199d1;">Dimensioni</span></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.peugeotmotocycles.it/images/blank.gif" alt="" width="5" height="5" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="45%" valign="top">Lunghezza (mm):</td>
<td width="55%" valign="top">2152</td>
</tr>
<tr>
<td width="45%" valign="top">Larghezza carrozzeria post. (mm):</td>
<td width="55%" valign="top">620</td>
</tr>
<tr>
<td width="45%" valign="top">Larghezza al manubrio (mm):</td>
<td width="55%" valign="top">765</td>
</tr>
<tr>
<td width="45%" valign="top">Larghezza agli specchi retrovisori:</td>
<td width="55%" valign="top">889</td>
</tr>
<tr>
<td width="45%" valign="top">L x l x h (mm)</td>
<td width="55%" valign="top">2152 x 765 x 1425</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Altezza sella (mm):</td>
<td valign="top">784</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Capacità serbatoio (L):</td>
<td valign="top">14</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Interasse (mm):</td>
<td valign="top">1500</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Peso a secco (kg):</td>
<td valign="top">213</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecoincentivi 2010: la stagione è già iniziata.</title>
		<link>http://blog.bartolimoto.com/2010/04/13/ecoincentivi-2010-la-stagione-e-gia-iniziata/</link>
		<comments>http://blog.bartolimoto.com/2010/04/13/ecoincentivi-2010-la-stagione-e-gia-iniziata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 10:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ECOINCENTIVI]]></category>
		<category><![CDATA[suzuki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.bartolimoto.com/?p=316</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il 5 Aprile 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge che prevede lo stanziamento di 12 mil. di euro  (di cui 10 mil.  riservati ai veicoli con motorizzazione a combustione interna e 2 mil.  ai veicoli elettrici o ibridi) a supporto degli acquisti di motocicli nuovi di fabbrica Euro3.</p>
<p>Gli Incentivi Statali alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 Aprile 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge che prevede lo stanziamento di 12 mil. di euro  (di cui 10 mil.  riservati ai veicoli con motorizzazione a combustione interna e 2 mil.  ai veicoli elettrici o ibridi) a supporto degli acquisti di motocicli nuovi di fabbrica Euro3.</p>
<p>Gli Incentivi Statali alla rottamazione, entrati in vigore martedì 6 aprile, saranno validi fino ad &#8220;esaurimento scorte&#8221;; nel senso che, sebbene la durata temporale sia stata fissata fino al 31/12/2010, si potrà usufruire dell&#8217;incentivo fino al completo esaurimento dello stanziamento previsto, che potrebbe quindi avvenire anticipatamente rispetto alla chiusura dell&#8217;anno solare.</p>
<p>I veicoli interessati agli incentivi sono i motocicli nuovi di fabbrica Euro 3, aventi una potenza massima di 70 kw. L&#8217;importo unitario dell&#8217;incentivo equivale ad un 10% del listino Franco Concessionario del veicolo ( quindi esclusa immatricolazione) sino ad un massimo di 750 euro. Il riconoscimento al cliente dell&#8217;incentivo statale  è comunque vincolato alla rottamazione di un veicolo di proprietà dello stesso, che sia ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1.</p>
<p>Bartoli Moto vi aspetta sabato 17 e domenica 18 aprile, in occasione dell&#8217;Open week-end Suzuki, con tutte le informazioni dettagliate e con l&#8217;elenco di tutti i veicoli che potranno usufruire di questa fantastica occasione.</p>
<p>Pertanto affrettatevi e non lasciatevi scappare questa fantastica occasione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.bartolimoto.com/2010/04/13/ecoincentivi-2010-la-stagione-e-gia-iniziata/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Suzuki B-King: potenza e precisione per avere il massimo piacere di guida!</title>
		<link>http://blog.bartolimoto.com/2010/03/17/suzuki-b-king-potenza-e-precisione-per-avere-il-massimo-piacere-di-guida/</link>
		<comments>http://blog.bartolimoto.com/2010/03/17/suzuki-b-king-potenza-e-precisione-per-avere-il-massimo-piacere-di-guida/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 16:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[offerta della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[suzuki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.bartolimoto.com/?p=283</guid>
		<description><![CDATA[

	


<p>L’aspetto muscoloso della B-King ben si coniuga con i tradizionali valori di Suzuki.
Questa moto si contraddistingue per le sue prestazioni, per la sua eccellente tecnologia e per un’estetica senza pari. A ciò si aggiungono una coppia straordinaria ed una prontezza di risposta entusiasmante.
La B-King, ha la cilindrata di 1340 cm3 ed un avanzato sistema di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/varie/suzuki-bking.jpg" title="" class="shutterset_singlepic502" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/cache/502__320x240_suzuki-bking.jpg" alt="suzuki-bking" title="suzuki-bking" />
</a>

<p>L’aspetto muscoloso della B-King ben si coniuga con i tradizionali valori di Suzuki.<br />
Questa moto si contraddistingue per le sue prestazioni, per la sua eccellente tecnologia e per un’estetica senza pari. A ciò si aggiungono una coppia straordinaria ed una prontezza di risposta entusiasmante.<br />
La B-King, ha la cilindrata di 1340 cm3 ed un avanzato sistema di iniezione digitale SDTV (Suzuki<br />
Dual Throttle Valve), inoltre è dotata di una particolare funzione che permette di selezionare due diverse mappature, a seconda delle esigenze personali. Combustione più efficiente,<br />
grande coppia, migliore accelerazione con emissioni ridotte: ecco alcuni plus della nuova maxi naked Suzuki.</p>
<p>Basata su un’avanzata struttura in lega d’alluminio, la B-King è equipaggiata con sospensioni anteriore e posteriori completamente regolabili di alta qualità e con freni a disco anteriori con pinze radiali a 4 pistoncini.</p>
<p>Una potente centralina motore governa sia l’iniezione d’alimentazione, sia i sistemi di gestione di motore e accensione, che comprendono i corpi farfallati SDTV (Suzuki Dual Throttle Valve) e la valvola a farfalla SET (Suzuki Exhaust Tuning). Nel loro complesso l’iniezione ed il sistema di gestione del motore migliorano l’efficienza della combustione ed offrono un’eccellente risposta, riducendo le emissioni di scarico.<br />
I corpi farfallati da 44 mm di diametro a doppia farfalla sono equipaggiati con 2 iniettori per<br />
cilindro, entrambi a 12 fori per un’efficace vaporizzazione del carburante. La farfalla principale<br />
in ciascun corpo farfallato è comandata tramite la manopola dell&#8217;acceleratore, mentre quella<br />
secondaria viene controllata dalla centralina di gestione del motore.<br />
L’apertura della farfalla secondaria è finalizzata a mantenere la velocità ideale dell&#8217;aria in aspirazione, in modo da massimizzare l’efficienza della combustione e migliorare la risposta all’acceleratore a tutti i regimi, ed in particolare a quelli bassi e medi.<br />
L’iniettore principale è gestito da una mappatura basata sui dati di depressione d’aspirazione e posizione dell’acceleratore. L’iniettore secondario entra in funzione in condizioni di regime e carico elevato, in modo da implementare al massimo le prestazioni del motore.<br />
Un sistema automatico di controllo del regime del minimo (ISC &#8211; Idle Speed Control) regola il volume d’aria in regime di minimo in funzione della temperatura del refrigerante. Questo<br />
sistema assicura la stabilità del minimo in ogni condizione, migliora l’avviamento a freddo e riduce le emissioni in fase di partenza.<br />
Il sistema SET impiega una valvola a farfalla servocontrollata per ottimizzare le pressioni allo scarico, aumentando l’efficienza della coppia erogata.<br />
L’esclusivo sistema S-DMS (Suzuki Drive Mode Selector) consente al pilota di selezionare, tramite un interruttore montato sul serbatoio della benzina, una delle due mappature di gestione del motore a seconda delle personali preferenze.Le due mappature,<br />
identificate e visualizzate sul quadro strumenti, con A e B, possono essere scelte quando si è in folle con motore al minimo. La mappatura A identifica l’erogazione di potenza normale, mentre l’impostazione B addolcisce l’erogazione e rende più lineare l’espressione della coppia.<br />
Il sistema PAIR (Pulsed-AIR) è anch’esso gestito dalla centralina motore ed è preposto ad iniettare aria fresca direttamente a valle delle valvole di scarico, in modo da favorire la combustione degli idrocarburi incombusti.<br />
Un catalizzatore di grande capacità è integrato nell’impianto di scarico ed è monitorato da una sonda lambda. Nel loro insieme i sistemi di controllo delle emissioni riducono le emissioni di idrocarburi, monossido di carbonio e ossidi di azoto.<br />
La B-King rispetta le norme sulle emissioni Euro 3 e Tier 2.</p>
<p>Il potente motore da 1340 cm3 a 4 cilindri 16 valvole DOHC ad iniezione è realizzato con le più avanzate tecnologie Suzuki e con la stessa eccellenza progettuale che ha assicurato tanto successo alla gamma GSX-R.<br />
Gli ingegneri Suzuki sono partiti da un dimensionamento di alesaggio e corsa di 81 mm x 65mm, equivalente ad un rapporto di 0,802:1. Con 4 valvole per cilindro la compatta camera di<br />
combustione permette un rapporto di compressione di 12,5:1. Le valvole sono in titanio, da 33 mm per l’aspirazione e 27,5 mm per lo scarico e sono disposte con una angolazione di 14 gradi rispetto all’asse del cilindro, per un angolo complessivo di soli 28 gradi. Le valvole in titanio sono più leggere rispetto a quelle convenzionali in acciaio, e grazie alla ridotta inerzia, consentono di impiegare un’unica molla per ciascuna valvola anziché due, pur mantenendo<br />
un profilo aggressivo di fasatura e di alzata.</p>
<p>I pistoni forgiati in lega d’alluminio hanno spinotti di soli 18 mm di diametro al fine di ridurre il peso. Le bielle lavorano su un albero motore monolitico in acciaio.</p>
<p>I cilindri sono in lega d’alluminio e rivestiti con lo speciale trattamento Suzuki al carburo di silicio-fosforo-nichel derivato dalle competizioni e denominato SCEM (Suzuki Composite<br />
Electrochemical Material), un rivestimento che riduce gli attriti e migliora la dissipazione termica, la robustezza e la tenuta dei segmenti.<br />
I fori presenti alla base dei cilindri sono più ampi, in modo da ridurre l’effetto pompa nel carter, ed annullare le perdite di potenza da esso causate.</p>
<p>Un contralbero di equilibratura comandato da ingranaggio riduce le vibrazioni secondarie, consentendo così un montaggio più rigido del motore sul telaio.<br />
La B-King è equipaggiata con un cambio a sei marce e da un sistema di assistenza idraulica della frizione denominato SCAS (Suzuki Clutch Assist System) che provvede anche alla limitazione della coppia di reazione (antisaltellamento in decelerazione), operando tramite un dispositivo meccanico sperimentato nelle competizioni.<br />
La gestione idraulica della frizione riduce lo sforzo necessario da parte del pilota per azionare la leva della frizione, migliorandone il comfort di guida. Un nuovo materiale di attrito è stato<br />
applicato ai dischi frizione al fine di migliorare la sensibilità del sistema alle richieste del pilota.<br />
La B-King adotta un ampio radiatore a sezione curva con due elettroventole comandate direttamente dallacentralina in funzione della temperatura del liquido di raffreddamento che aumenta l’accuratezza del controllo della temperatura mantenendola più stabile. Un secondo radiatore per l’olio motore è montato sotto al radiatore principale.</p>
<p>Un telaio ad alta tecnologia con struttura in lega d’alluminio<br />
Il telaio a doppia trave in alluminio della B-King è ad alta tecnologia ed è realizzato tramite cinque fusioni di precisione – una sezione frontale avvolgente con integrato il cannotto dello sterzo, le due travi portanti e due pezzi trasversali. Lo spessore dei componenti e la forma delle singole fusioni è stata studiata in modo da ottenere la massima precisione di<br />
accoppiamento la corretta rigidità. Il forcellone oscillante in lega d’alluminio è composto da tre<br />
diverse pressofusioni, anch’esse concepite per ottimizzare la rigidità strutturale del componente.<br />
Le forcelle rovesciate Kayaba utilizzano moderne cartucce con smorzamento idraulico regolabile in compressione, estensione e precarico molla. Il massiccio triplo attacco inferiore è dotato di tre bulloni per gambale, l’ammortizzatore di sterzo è di serie ed è montato sul cannotto, al di sotto del manubrio.<br />
Anche il mono ammortizzatore posteriore Kayaba è completamente regolabile e lavora con il forcellone attraverso un leveraggio progressivo.<br />
Le eleganti ruote in lega d’alluminio a tre razze misurano 3.50 x 17  pollici all’anteriore e 6 x 17 pollici al posteriore. Su entrambe le ruote sono montati pneumatici radiali Dunlop Sportmax Qualifier, di dimensioni 120/70ZR17 all’anteriore e 200/50ZR17 al posteriore.<br />
Le moderne pinze freno anteriori Nissin a 4 pistoncini contrapposti sono montate radialmente e presentano pistoncini in lega d’alluminio ad alesaggio differenziato; il pistoncino maggiore misura 30 mm mentre il minore è da 34 mm. I due dischi freno anteriori, semiflottanti, misurano 310 mm e sono spessi 5,5 mm.<br />
La pinza freno posteriore a pistoncino singolo agisce su un disco da 260 mm.</p>
<p>La B-King monta un elegante gruppo faro anteriore con l’abbagliante da 60 W, l’anabbagliante da 55 W è integrato nella carenatura frontale. Il gruppo ottico posteriore utilizza LED per la luce di posizione e stop. Gli indicatori di direzione anteriori e posteriori hanno gusci in plastica<br />
trasparente.<br />
Lo specifico quadro strumenti integrato nel modulo faro della B-King è incentrato e sviluppato attorno al contagiri analogico e presenta, sulla destra, un indicatore a cristalli liquidi che riporta velocità e marcia inserita. Sui display vengono anche visualizzati l’orologio, il<br />
contachilometri totale e parziale, l’indicatore di manutenzione, un computer di viaggio riportante il tempo di viaggio, velocità media, livello del carburante, temperatura del motore e mappatura S-DMS selezionata. Sono presenti anche le spie degli indicatori di direzione, la<br />
spia di malfunzionamento del sistema d’iniezione, temperatura dell’acqua, pressione olio, l’indicatore del folle e di inserimento luce abbagliante.</p>
<p>Lo stile non manca sulla B-King, neanche nei particolari. Ne sono un esempio le grigliature sulle coperture laterali del serbatoio, il coperchio del radiatore, il particolare parafango<br />
anteriore, le staffe delle pedane combinate con le coperture dell’articolazione del forcellone<br />
ed il commutatore d’accensione inserito sul serbatoio.<br />
Cromature e vernice lucente di alcune parti della moto ne enfatizzano inoltre la finitura e la<br />
consistenza. Dettagli d’eccellenza sono anche il motivo pentagonale evidente nella linea esclusiva del cilindro maestro del freno anteriore e del suo serbatoio per il fluido, le pinze freno anteriori, ed i dischi interni del freno anteriore.</p>
<p>SCHEDA TECNICA:</p>
<p><strong>Tempi: </strong>4<br />
<strong>Cilindri: </strong>4<br />
<strong>Cilindrata: </strong>1340 cc<br />
<strong>Disposizione cilindri: </strong>in linea<br />
<strong>Raffreddamento: </strong>a liquido<br />
<strong>Avviamento: </strong>E<br />
<strong>Cavalli: </strong>183<strong> a</strong><strong> giri:</strong> 9500<br />
<strong>KWatt: </strong>135<br />
<strong>N/m: </strong>146<br />
<strong>Marce: </strong>6<br />
<strong>Freni: </strong>DD-D<br />
<strong>Misure freni: </strong>310-260 mm<br />
<strong>Misure cerchi (ant./post.): </strong>17-17 pollici<br />
<strong>Normativa antinquinamento: </strong>Euro 3<br />
<strong>Peso: </strong>242 Kg<br />
<strong>Lunghezza: </strong>2220 mm<br />
<strong>Larghezza: </strong>800 mm<br />
<strong>Altezza: </strong>805 mm<br />
<strong>Capacità serbatoio: </strong>16.5 litri<br />
<strong>Segmento: </strong>Naked</p>
<hr />
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		<title>Yamaha Fz-8 in arrivo sul mercato.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 10:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fz-8]]></category>
		<category><![CDATA[yamaha]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le FZ-series da sempre uniscono a prestazioni da supersportive una ciclistica che assicura una guida sempre divertente. FZ8 cambia le regole delle moto di media cilindrata, con una moto che alza le prestazioni e mette più grinta nei bassi regimi. Con un look aggressivo come il carattere, la naked Yamaha FZ8 è una moto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le FZ-series da sempre uniscono a prestazioni da supersportive una ciclistica che assicura una guida sempre divertente. FZ8 cambia le regole delle moto di media cilindrata, con una moto che alza le prestazioni e mette più grinta nei bassi regimi. Con un look aggressivo come il carattere, la naked Yamaha FZ8 è una moto che regala grandi emozioni e prestazioni straordinarie anche nelle guida di ogni giorno. La giusta dose di adrenalina quotidiana. Il suo carattere, l&#8217;adrenalina e la qualità Yamaha si fondono in una moto sportiva e versatile, che si adatta facilmente a tutti i percorsi.<br />
Il cuore di FZ8 è un potente ed elastico motore da 779 cc, con una spinta formidabile sin dai bassi regimi e il marchio di fabbrica Yamaha: un allungo esaltante vicino alla zona rossa. Nel motore tutto è nuovo: cilindri, albero, testa di biella e pistoni forgiati per ottenere erogazione di coppia e potenza che non si erano mai visti in una moto di media cilindrata.</p>
<p>Guidarla è un piacere, per le dimensioni raccolte e compatte e la posizione di guida ideale. Il suo carattere sportivo si apprezza anche nella guida di ogni giorno, in città e fuori.<br />
Il telaio Deltabox verniciato a polveri in nero è il punto focale del design di FZ-8. Leggero e rigidissimo, offre una stabilità granitica a velocità elevata e ti regala la massima confidenza in curva. Il serbatoio stretto e la posizione di pedane e manubrio permettono di assumere la posizione di guida ideale, con la massima libertà di movimento.</p>
<p>Disponibile nei tre colori:</p>

<a href="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/yamaha_fz8/fz-8_-bianco.jpg" title="" class="shutterset_singlepic501" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/cache/501__100x150_fz-8_-bianco.jpg" alt="fz-8_-bianco" title="fz-8_-bianco" />
</a>


<a href="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/yamaha_fz8/fz-8_blu.jpg" title="" class="shutterset_singlepic484" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/cache/484__100x150_fz-8_blu.jpg" alt="fz-8_blu" title="fz-8_blu" />
</a>


<a href="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/yamaha_fz8/fz-8_nero.jpg" title="" class="shutterset_singlepic485" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://blog.bartolimoto.com/wp-content/gallery/cache/485__100x150_fz-8_nero.jpg" alt="fz-8_nero" title="fz-8_nero" />
</a>

<address>_Midnight black</address>
<address>_Yamaha Blue</address>
<address>_Competition White</address>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> SCHEDA TECNICA:</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Motore</span></strong><strong> <span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">Tipo</td>
<td>4 cilindri inclinati in avanti, 4 tempi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Raffreddamento</td>
<td>a liquido</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Cilindrata</td>
<td>779 cc</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Alesaggio x corsa</td>
<td>68 × 53,6    mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Rapporto di compressione</td>
<td>12,0: 1</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Potenza massima</td>
<td>78,1 kW (106,2 CV) a 10.000 giri/min</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Coppia massima</td>
<td>82,0 Nm (8,4 kg-m) a 8.000 giri/min</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Lubrificazione</td>
<td>Carter umido</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Alimentazione</td>
<td>Iniezione elettronica</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Frizione</td>
<td>Dischi multipli in bagno d’olio</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Accensione</td>
<td>TCI (digitale)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Avviamento</td>
<td>Elettrico</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Cambio</td>
<td>6 marce in presa costante</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Trasmissione</td>
<td>Catena</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Distribuzione</td>
<td>DOHC</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Riduzione primaria</td>
<td>1,512(65/43)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Riduzione secondaria</td>
<td>2,875(46/16)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Capacità serbatoio carburante</td>
<td>17    litri</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Quantità olio</td>
<td>3,8    litri</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ciclistica<br />
</span></strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">Telaio</td>
<td>A diamante in alluminio pressofuso</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Sospensione ant.</td>
<td>Forcella steli rovesciati 43 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Escursione ant.</td>
<td>130 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Sospensione post.</td>
<td>Monocross, a leveraggi progressivi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Escursione post.</td>
<td>130 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Inclinazione cannotto di sterzo</td>
<td>25º</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Avancorsa</td>
<td>109 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Freno ant.</td>
<td>Doppio disco, 310 mm (pinze monoblocco)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Freno post.</td>
<td>Disco singolo, 267 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Pneumatico ant.</td>
<td>120/70 ZR17 M/C (58W)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Pneumatico post.</td>
<td>180/55 ZR17M/C (73W)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Dimensioni</span></strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">Lunghezza</td>
<td>2.140    mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Larghezza</td>
<td>770 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Altezza</td>
<td>1.065    mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Altezza sella</td>
<td>815 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Interasse</td>
<td>1.460    mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Distanza minima dal suolo</td>
<td>140 mm</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Peso in ordine di marcia</td>
<td>211 kg</td>
</tr>
</tbody>
</table>

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	<div class="piclenselink">
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	</div>
	
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