Categories

Ducati Diavel: la magia di sparire in un istante restando al centro dell’attenzione.

diavel_3 Catturare tutti gli sguardi anche quando decidi di sparire in un istante. È la magia del Diavel.
Magica bellezza di un design sofisticato e innovativo.
Sorprendente seduzione di forme muscolari così agili e maneggevoli.
Stupore per 162 CV sempre sotto controllo dei tre Riding Mode e del Ducati Safety Pack (ABS + Ducati Traction Control).
Una magia che solo Ducati può creare.

“ Il Diavel è una vera Ducati, nata dalla passione per il motociclismo e progettata per offrire eccellenza sotto ogni punto di vista. ”.

Il progetto Diavel è nato quando gli ingegneri Ducati hanno riempito un’area di disegno neutra con i ‘basic instinct’ di una moto, tratti dal loro personale elenco di requisiti ideali. Il principio che ha guidato la creazione della moto dei sogni è stato: ‘che cosa succederebbe se…?’. I progettisti hanno cominciato a tracciare linee nate dalla loro ispirazione, che hanno preso forma in una moto più ribassata e allungata. “La sfida insita nel creare una moto dal profilo più muscolare invece di un modello da competizione pura è stata vinta con determinazione e delicatezza: il risultato è un anteriore che suggerisce la potenza di un atleta pronto a scattare dai blocchi di partenza”, ha spiegato il team di designer Ducati responsabile del progetto.

Il nome del Diavel deriva dalla parola ‘diavolo’ in dialetto bolognese.

Un giorno, nelle fasi iniziali del processo di sviluppo, il prototipo ormai completato venne mostrato per la prima volta ad un gruppo di ingegneri e tecnici Ducati. Qualcuno, ammirando le linee del retrotreno, esclamò in dialetto bolognese: “Ignurànt comm’ al Diavel!” che significa: “Cattiva come il diavolo!”.

Ricordando l’origine del nome “Monster” che risale a quasi 20 anni fa, si è voluta sottolineare la territorialità bolognese anche per il Diavel, per dare forma al futuro del motociclismo pur restando saldamente ancorati alla tradizione.

Di grande presenza, il Diavel domina la strada pur rimanendo leggero e agile come tutti i modelli Ducati. Il look affascinante e i 162 CV di pura potenza Ducati fanno del Diavel una lifestyle motorcycle comoda e sportiva, che esce dal sogno di molti motociclisti per diventare realtà.

Il pneumatico posteriore da 240 mm offre, insieme alla famosa tecnologia ciclistica Ducati, livelli di maneggevolezza ed angoli di piega che sfidano le leggi della fisica, sia sui tornanti di montagna che in viaggio o nel traffico cittadino.

Potenza e stile non si sono mai armonizzati con tanta esaltante precisione.

L’assetto del Diavel comunica la sicurezza di chi è pronto a scattare, una fiducia nelle proprie capacità al limite della superbia. Con i radiatori laterali ad allargargli ulteriormente le spalle, una silhouette più affusolata man mano che si scende verso il motore ed il puntale con il radiatore dell’olio, l’atleta ha preso forma.

L’impressionante pneumatico posteriore da 240 mm è un esempio perfetto della filosofia senza compromessi seguita dagli ingegneri Ducati nello stilare l’elenco delle specifiche ideali della nuova moto. Per Ducati, spostare il limite sempre più avanti e cambiare le regole di progettazione per migliorare sempre più il prodotto, sono imperativi all’ordine del giorno.

MODELLI:

Estetica custom, tecnologia avanzatissima, design innovativo e piacere di guida straordinario: tutte queste caratteristiche si ritrovano perfettamente armonizzate nel Diavel, una moto che dà forma al futuro, una moto costruita da persone che hanno conquistato sul campo il diritto di cambiare le regole.

Il Diavel è disponibile in due versioni: Diavel e Diavel Carbon, versione impreziosita dall’utilizzo di materiali e lavorazioni pregiate che ne esaltano ulteriormente le carattarestiche estetiche e prestazionali.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Il Diavel riunisce tutte le ultime innovazioni tecnologiche sviluppate da Ducati.

I sistemi Ride-by-Wire, Ducati Traction Control ed i Riding Mode Ducati offrono un’esperienza di guida raffinata ed al tempo stesso sicura, permettendo al pilota di sperimentare tutto l’entusiasmante potenziale del motore Testastretta 11˚.

Motore: Testastretta 11° Diavel – Prestazioni Sport e Cruiser

Il cuore del Diavel è il propulsore Ducati Testastretta 11°, sviluppato direttamente dai potentissimi motori Ducati Corse campioni sulle piste di tutto il mondo. Il Testastretta 11° del Ducati Diavel sfrutta la straordinaria potenza del motore Superbike rendendola docile e fruibile: un significativo passo avanti in termini di performance, elasticità e piacere di guida.

Con i suoi 162 CV e un’impressionante coppia da 127,5 Nm, il Testastretta 11° Diavel è un capolavoro di ingegneria Ducati in grado di offrire pure prestazioni Desmodromiche.

L’evoluzione dei condotti di aspirazione e di scarico e una radicale modifica del diagramma della distribuzione hanno permesso di ottenere una curva di coppia piena ai bassi regimi, molto regolare anche in un campo di utilizzo estremamente ampio. L’incremento della coppia nella parte bassa della gamma dei regimi è gestita dal sistema Ducati Ride-by-Wire (RbW), incrementando considerevolmente la naturale guidabilità del Diavel e assicurando al tempo stesso tanta potenza residua da sfruttare agli alti regimi.

Per questo motore, Ducati ha attentamente rivisto il diagramma di distribuzione e, in particolare, l’angolo di incrocio delle valvole. Tale angolo viene definito come l’intervallo di rotazione dell’albero motore (misurato in gradi) durante il quale le valvole di aspirazione e di scarico rimangono aperte simultaneamente. Questo incrocio si verifica tra la fine della fase di scarico e l’inizio della fase di aspirazione. Nei motori sportivi, alla costante ricerca della prestazione esasperata, si hanno alti valori di questo parametro per sfruttare le onde di pressione allo scarico e aumentare le prestazioni del motore massimizzandone il rendimento volumetrico.

Nel motore Testastretta 11° tale angolo è stato ridotto – rispetto al motore Testastretta Evoluzione che equipaggia il 1198 – da 41° a soli 11°. In questo modo si riducono al massimo gli scambi di carica fresca verso lo scarico e di gas combusti verso la camera di combustione, allo scopo di ottenere una grande regolarità di funzionamento insieme a bassi consumi e ridotte emissioni allo scarico.

I condotti di scarico, sovradimensionati con sezione da 58 mm, fanno parte di un impianto di tipo 2-1-2 ridisegnato con pari lunghezze per massimizzare la potenza e migliorare l’efficienza di erogazione del Diavel. Il sistema è equipaggiato con una sonda lambda per ogni singolo cilindro, per gestire in modo autonomo e ottimale l’alimentazione tramite l’airbox di grandi dimensioni; i silenziatori a cannone in configurazione sovrapposta sono dotati di catalizzatori per garantire la conformità con la normativa Euro 3, mentre la valvola di regolazione controllata elettronicamente ottimizza la pressione di scarico.

Il motore del Diavel viene raffreddato grazie ai doppi radiatori laterali montati sui fianchi della moto. Questa caratteristica esclusiva si combina con la nuova girante della pompa dell’acqua da 64 mm per incrementare del 35% la portata agli alti regimi, garantendo l’efficienza del raffreddamento attraverso gli eleganti condotti dell’aria.

Trasmissione

Il cambio del Diavel utilizza materiali ad elevata resistenza per gestire l’aumentata erogazione di potenza e il maggior grip generato dall’imponente pneumatico posteriore da 240 mm. Quest’ultimo, inoltre, richiede anche un albero di uscita del cambio più lungo di 16 mm per il passaggio della catena di trasmissione.

La trasmissione prevede una frizione a bagno d’olio con funzione ‘antisaltellamento’. Grazie ad un sistema ad asservimento progressivo, viene infatti incrementato il coefficiente di attrito dei dischi della frizione, con conseguente riduzione del carico delle molle spingidisco. Il risultato è un carico ridotto alla leva, che garantisce un ottimo comfort anche in caso di frequenti cambi di marcia nel traffico cittadino o sulle lunghe percorrenze.
Quando la coppia alla ruota ha un’azione contraria, lo stesso meccanismo riduce la pressione sui dischi della frizione, consentendole di lavorare nella modalità sportiva antisaltellamento che contrasta la destabilizzazione del retrotreno durante le scalate aggressive, con l’ulteriore vantaggio di un’ottima modulabilità in staccata.

I coperchi di frizione e alternatore del Diavel sono stati ridisegnati prestando la massima attenzione a forme e dettagli.

Gruppo Telaio

L’esclusivo telaio a Traliccio Ducati prevede tubi di grosso diametro e ridotto spessore con due piastre laterali fuse in alluminio che s’inseriscono nel telaietto portante posteriore. Il risultato d’insieme offre una maggiore rigidezza torsionale senza compromettere leggerezza e compattezza.

Le due sezioni si ricongiungono ai due lati di un componente realizzato in tecnopolimero caricato con fibra di vetro, dando origine alla struttura posteriore.

Il lungo forcellone monobraccio in pressofusione d’alluminio garantisce l’ottima controllabilità del retrotreno, grazie a un interasse da 1590 mm e ad un assetto che consente angoli di piega fino a 41°.

Sospensioni

Il Diavel monta una forcella Marzocchi da 50 mm con finitura in nero, completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla.

La forcella è dotata di piastre a tre bracciali con taglio a fetta di salame, in alluminio fuso per quella inferiore e forgiato per quella superiore, con un cavallotto di montaggio su supporto in gomma per il manubrio.

Con un’inclinazione di sterzo di 28°, avancorsa di 130 mm e offset di 24 mm, l’assetto del Diavel consente agilità e controllabilità dell’avantreno, garantendo un’eccezionale maneggevolezza e un angolo di sterzata totale di 70°.

Il Diavel Carbon utilizza le stesse sospensioni del Diavel, ma con steli antiattrito al carbonio diamantato DLC rifiniti in nero.

In entrambe le versioni, il Diavel è dotato di monoammortizzatore posteriore Sachs in posizione bassa e orizzontale sotto il telaio.

Cerchi e Pneumatici

Il Diavel monta bellissimi cerchi a quattordici razze con particolari di finitura lavorati alla macchina. All’anteriore il cerchio è da 3.5 x 17, mentre al posteriore è previsto un cerchio sovradimensionato da 8 x 17, ottenuto per formatura ‘a flusso’ così da migliorarne le caratteristiche strutturali e la leggerezza.

Il Diavel Carbon sfoggia invece cerchi Marchesini customizzati in lega leggera, forgiati e lavorati al tornio e alla fresa, che garantiscono un considerevole risparmio di peso, pari a 2,5 kg, ed un design di grande effetto. Il disegno complesso di questi cerchi a nove razze mette in risalto la delicata lavorazione in alluminio naturale a contrasto con la finitura nera.

Sul cerchio anteriore è montato un pneumatico tradizionale da 120/70×17 con battistrada ridisegnato per massimizzare le prestazioni sul bagnato. Su quello posteriore, invece, è montato un pneumatico da 240/45×17 che, con il suo profilo sportivo associato alla maxi-larghezza in stile custom, rappresenta l’ultimissimo ritrovato della tecnologia del settore.

Il disegno del battistrada e le mescole utilizzate assicurano prestazioni eccezionali in ogni condizione, e in particolare sul bagnato.

Questi pneumatici sono stati appositamente progettati per consentire a Ducati di ottenere lo stile desiderato per il Diavel, senza scendere a compromessi in fatto di prestazioni ciclistiche.

Impianto frenante e ABS

All’anteriore, le straordinarie prestazioni frenanti del Diavel sono garantite dai freni Brembo con pinze monoblocco incredibilmente potenti, azionate dalle nuove pompe freno integrate.
I due dischi flottanti da 320 millimetri sono abbinati a doppie pinze radiali a quattro pistoncini, mentre al posteriore, il disco da 265 millimetri è frenato da una pinza a due pistoncini, sempre di produzione Brembo.

Il Diavel Carbon utilizza speciali flange portadischi in alluminio lavorato alla fresa, con sezioni cave per far intravedere l’alluminio naturale a contrasto con la finitura nera della flangia centrale.
Questi componenti al vertice della gamma, esclusivi di Ducati, garantiscono prestazioni eccezionali in frenata fissando un nuovo standard di riferimento per il segmento.

L’impianto frenante è inoltre dotato del sistema ABS Bosch-Brembo Ducati (compreso nella dotazione standard di entrambe le versioni), che contribuisce in maniera essenziale al controllo delle prestazioni. I componenti Brembo di qualità superiore combinati con l’ABS Bosch, l’assetto speciale della ciclistica e la tecnologia Pirelli EPT (Enhanced Patch Technology) garantiscono prestazioni frenanti ulteriormente migliorate rispetto alle già straordinarie Superbike Ducati.

Intervalli di manutenzione da 24.000 km

Il costante investimento sulla qualità garantita dalla progettazione, dai materiali avanzati e dalla tecnica ingegneristica, ha permesso di modificare il programma di manutenzione in maniera altamente competitiva, consentendo la registrazione delle valvole ogni 24.000 km.

Questo è stato possibile grazie all’evoluzione dei materiali delle sedi valvole, al miglioramento dell’efficienza della combustione e al contenimento delle temperature di esercizio del propulsore Testastretta 11°.

Serbatoio e prese d’aria

Il serbatoio da 17 litri del Diavel fa parte integrante del design della moto.

La sua linea ampia e allungata si estende dal gruppo ottico anteriore alla sella, fino a scomparire nel telaietto posteriore suggerendo grande continuità estetica. Se il punto focale del serbatoio è il display ad alta risoluzione, il rivestimento in acciaio e le cover laterali ben scolpite sottolineano l’immagine di solidità del Diavel e il look ad alta tecnologia del Diavel Carbon.

Frontalmente su entrambi i lati del serbatoio si trovano le ampie prese d’aria, realizzate in alluminio, che alimentano l’airbox di grandi dimensioni del motore. Con il loro design altamente funzionale, esse contribuiscono ai 162 CV prodotti dal propulsore Testastretta 11° Diavel.

Comandi

Il manubrio del Diavel, largo e a sezione variabile, è costruito e predisposto per incrementare il comfort ed il controllo da parte del pilota.

Dotato di nuove pompe radiali integrate per freni e frizione Brembo, complete di tappi dei serbatoi fresati, garantisce un’estetica pulita e minimalista. Gli eleganti specchietti, con supporti in alluminio forgiato, offrono ampia visibilità posteriore.
L’innovativo blocchetto elettrico Ducati è dotato di un’esclusiva ‘sicura’ che protegge l’interruttore di avviamento quando si preme il pulsante di spegnimento del motore.

Il pulsante di arresto indicatori funge anche da comando di scorrimento e selezione semplice e rapida dei Riding Mode, mentre gli interruttori posti al di sopra e al di sotto di questo pulsante servono a ‘navigare’ all’interno del nuovo quadro comandi ad alta risoluzione.

Comfort per pilota e passeggero

La doppia sella del Diavel è ampia, confortevole e perfettamente integrata nelle linee fluide della moto. Con un’altezza di soli 770 mm, offre una delle sedute più basse della gamma Ducati.

Il posizionamento della sella, insieme all’assetto ribassato, consentono al pilota di appoggiare entrambi i piedi saldamente a terra, migliorando la sicurezza a moto ferma.

I passeggeri del Diavel apprezzeranno le snelle pedane, ingegnosamente richiudibili nel telaietto posteriore, e l’innovativo gruppo maniglia a T, estraibile dalla parte posteriore della sella, che offre comfort e sicurezza.

Entrambi questi componenti sono realizzati in alluminio forgiato e sottoposti a pallinatura, per esaltarne robustezza ed omogeneità. Un elegante trattamento di finitura anodizzata nera, infine, li rende praticamente invisibili una volta chiusi.

Fari ed indicatori

Il proiettore anteriore, che attribuisce al Diavel un inconfondibile tocco Ducati, è supportato da un involucro esterno in alluminio.

I fari abbaglianti e anabbaglianti utilizzano doppi riflettori per illuminare la strada, mentre le luci di posizione, formate da una striscia orizzontale di LED, garantiscono una visibilità ideale.

Sul Diavel, l’illuminazione degli indicatori di direzione e della luce freno posteriore è affidata a due strisce verticali di LED trasparenti.

Le strisce seguono l’esatto profilo delle cover sottosella, assicurando la massima visibilità del retrotreno e preservando nello stesso tempo le linee pulite della moto. Gli indicatori di direzione anteriori sono formati da strisce di LED con lente trasparente, montati verticalmente lungo il bordo anteriore dei pararadiatori laterali.

Porta targa innovativo

L’utilizzo di una doppia striscia di LED multifunzione per l’illuminazione posteriore del Diavel ha richiesto una soluzione innovativa per il supporto del gruppo targa.

L’esclusivo design prevede supporti che, dal mozzo posteriore del forcellone monobraccio, proseguono in un’elegante struttura tubolare che abbraccia lo pneumatico posteriore da 240 mm, consentendo il montaggio in posizione centrale del portatarga.

La struttura comprende un punto di alimentazione ben occultato per fornire alla targa illuminazione LED dedicata, evitando di dover far affidamento sulle luci posteriori e creando una zona retrosella elegante e pulita.


DIAVEL PRESTO DISPONIBILE solo da BARTOLI MOTO

EICMA 2010 APRE I BATTENTI AL GRANDE PUBBLICO!

milan-motorcycle-show-02-11-10-b-008

Regala subito sorprese ed emozioni forti la 68.sima edizione di EICMA, esposizione internazionale della moto e del ciclo alla Fiera di Milano-Rho. Introdotto dall’affascinante anteprima della Ducati, che ha organizzato una splendida convention in un teatro milanese per presentare la nuovissima “Diavel”, il Salone ha aperto i battenti il 2 novembre con la cerimonia inaugurale che ha visto la partecipazione inattesa del Primo Ministro Silvio Berlusconi al fianco del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.

Anche se la fibrillazione provocata dalla presenza del premier era legata soprattutto alle vicende politiche degli ultimi giorni, Berlusconi non ha mancato di mettere a fuoco la sfida italiana al mercato internazionale delle due ruote: “E’ ammirevole la volontà dell’industria italiana di volersi continuamente innovare e di rischiare nonostante le congiunture economiche non favorevoli, retaggio di una crisi mondiale sia economica che strutturale. La sfida è aperta, ed è ad uno stato come la Cina che dobbiamo guardare“, ha dichiarato il capo del Governo.

A fare gli onori di casa, il Presidente di Confindustria ANCMA e di EICMA, Corrado Capelli che ha orgogliosamente rivendicato la leadership di Milano. “Le novità in vetrina presentate dagli oltre 1100 marchi presenti nella più prestigiosa e vasta Fiera dedicata al comparto motoristico ne sono la più evidente testimonianza“, ha detto Capelli.

Fermento anche nei padiglioni, benché le prime due giornate siano state riservate agli addetti ai lavori. Ed è inevitabile che la presenza dei campioni delle due ruote più amati dalla gente provochi grande interesse. Il neo-iridato della Moto Gp Jorge Lorenzo, dopo aver partecipato alla cerimonia d’apertura, è andato a raccogliere l’abbraccio della folla allo stand Yamaha. Il suo pensiero è già alla stagione 2011 che lo vedrà difendere il titolo dall’attacco del rivale Valentino Rossi, il quale ha scelto di lasciare la Yamaha per abbracciare la sfida Ducati: “Avrei preferito sfidare ancora Valentino in sella alla Yamaha. Con la stessa moto non ci sono alibi, il più forte è chi arriva davanti, chi perde non può nascondersi dietro alle carenze tecniche.”

Non solo la Ducati, ma molte altre case leader del mercato motociclistico mondiale (Honda, Piaggio, Aprilia, Suzuki, BMW) hanno approfittato della giornata inaugurale per presentare la nuova gamma. Ma la fiera milanese promette una serie innumerevole di appuntamenti, eventi, iniziative e attrazioni fino a domenica, con l’immancabile parentesi agonistica di MotoLive.
Da OGGI giovedì 4 novembre, infatti, l’Esposizione Internazionale del Ciclo e del Motociclo accoglie il grande pubblico che fino a domenica prevedibilmente affollerà i padiglioni della Fiera di Milano-Rho rendendo forse possibile l’ennesimo record di presenze. Per il pubblico femminile, un particolare riguardo sarà riservato nella giornata di venerdì in cui è previsto l’ingresso gratuito per le esponenti del gentil sesso.

Per gli amanti delle due ruote che arrivano in massa, oggi è anche la giornata che segna due importanti appuntamenti. Cominciano infatti le straordinarie evoluzioni dei centauri in MotoLive, intervallate dalle esibizioni degli stuntman Chris Pfeiffer e Kevin Carmichael sulla pista allestita nell’area outdoor della Fiera. Dal canto loro, gli appassionati del ciclismo hanno un’occasione da non perdere con la premiazione delle medaglie d’oro Olimpiche di mezzo secolo fa (Roma ’60) e la mostra storica della bicicletta dedicata ad una leggenda della bici, Fiorenzo Magni, con un brindisi particolare per la celebrazione dei 90 anni del “leone delle Fiandre”.

Ma EICMA 2010 non parla di moto e di bici solo in termini di pura competizione. Piuttosto, il nuovissimo padiglione “Turismo su sue Ruote” è un invito irresistibile per chi sente il bisogno di viaggi intelligenti, di scoperta e di avventura. Una moltitudine di itinerari e di proposte, in Italia ed all’estero, attendono coloro che hanno voglia di mettersi in strada a bordo delle due ruote, moto o bici che sia. Dal canto suo EICMA, confortata dal successo che questa edizione numero 68 sembra preannunciare in termini eloquenti, non smette di guardare avanti e rilancia per l’estate 2011 la proposta di EICMA China, già felicemente sperimentata quest’anno a Pechino. La manifestazione, presentata dal Presidente di EICMA Corrado Capelli, dal Direttore Generale Costantino Ruggiero e dai due partner cinesi, tornerà dal 2 al 4 luglio 2011.

Milano è più che mai un grande laboratorio di progetti, di proposte e di idee. In quest’ottica si inquadra l’iniziativa ”Young Designers For Mobility”, un’esposizione tesa a valorizzare la creatività dei giovani designer anche per la creazione di soluzioni di mobilità ecosostenibile.

Intanto le grandi marche motociclistiche, oltre a esporre i propri gioielli dell’ultima generazione nei padiglioni della Fiera milanese, si misurano per l’aggiudicazione di prestigiosi riconoscimenti come la seconda edizione del GP della Pubblicità motoristica, assegnato quest’oggi a BMW per le moto sportive e stradali, mentre Yamaha, Ducati e e Suzuki si sono imposte nelle altre categorie.


TUTTE LE NOVITA’ 2011 solo da BARTOLI MOTO

Suzuki V-Strom Traveller 2010: pronti per l’avventura su due ruote.

suzuki_vstrom_traveller_abs Questa è una moto costruita per il gusto dell’avventura, che si tratti di raggiungere un passo montano su una tortuosa strada asfaltata, di esplorare un’antica città, di sfrecciare sull’autostrada o semplicemente di presentarsi al lavoro col sorriso. Con la V-Strom niente potrà fermarvi.

Del resto il V2 da 649 cc non può non gratificare chi lo guida. Gira che è un piacere ha un cambio preciso e veloce, è brillante quanto basta non vibra, beve anche poco. Davvero un motore riuscito, anche in questa sua ultima versione, che sulla V-Strom si è riadattato solo leggermente per guadagnar ulteriormente coppia e fluidità d’erogazione. Insomma, l’approccio con la trail Suzuki è di quelli subito amichevoli. È la classica moto che ti “senti in mano”, che t’ispira immediata confidenza, qualsiasi sia la tua abilità di guida. Facile.

Il V2 mette in mostra una fluidità di marcia invidiabile, capace di tenere la sesta a regimi bassissimi come di sparare i 10.000 giri con temperamento sportivo. E le prestazioni della V-Strom fanno la differenza rispetto alla concorrenza. Ripresa e accelerazioni sono davvero brillanti, e la velocità massima, stando comodamente seduti, sfiora i 220 indicati. I 70 cavalli del V2 si sentono tutti e talvolta paiono anche di più. È solo il frullare rapido del motore, insomma, a far capire che tra le travi del telaio lavora un motore piccolo di cilindrata.

Svelta, omogenea e precisa, la V-Strom ben si comporta in città dove mostra sospensioni sempre ben tarate. Ma, soprattutto sa divertire nei percorsi misti dove sfoggia un equilibrio assolutamente invidiabile, buoni freni (il posteriore fin troppo esuberante), una ottima tenuta delle Bridgestone e buone capacità di piega. Diverte tanto, impegna poco, così ci si ritrova a guidare in scioltezza per ore, senza accusare stanchezza, anche grazie alla protezione aerodinamica offerta da una semicarena estremamente funzionale.

Il frontale ampio ed il parabrezza sono studiati in modo tale da garantire massima protezione, tanto che pur con il cupolino tutto abbassato (è stata la prima della famiglia a montare il plex regolabile), il pilota si trova in una bolla d’aria assolutamente calma senza turbolenza alcuna a qualsiasi velocità. Tra l’altro, le sospensioni rigorose e l’assetto tendenzialmente stradale aiutano non poco la stabilità, anche alla velocità massima la Suzuki tiene la linea in modo irreprensibile, senza oscillazioni di sorta.

Anche in coppia il giudizio positivo sulla V-Strom non cambia. La presenza del passeggero non influisce sulla maneggevolezza della moto. Inoltre, chi sta dietro siede comodo tanto quanto il pilota: le pedane sono alte il giusto, la sella è correttamente imbottita, giustamente orizzontale per non scivolare in avanti ad ogni frenata e ci sono due belle maniglie integrate al portapacchi lì a portata di mano.

CARATTERISTICHE TECNICHE

- Il motore DOHC V-Twin a 90 gradi da 645 cc. raffreddato a liquido presenta caratteristiche avanzate

- Motore messo a punto per ottenere una morbida risposta all’acceleratore e una generosa coppia per tutti i regimi di giri.

- L’iniezione elettronica presenta il sistema Suzuki Dual Throttle Valve (SDTV) che permette un’ottima efficienza di combustione.

- Cilindro con trattamento Suzuki Composite Electrochemical Material (SCEM) per una migliore tenuta e scorrevolezza.

- Il controllo automatico del minimo (ISC -  Automatic Idle Speed Control) ne regola la gestione in ogni condizione.

- Il sistema Pulsed-secondary AIR-Injection (PAIR) mantiene basse le emissioni.

- Il motore presenta due candele di accensione per cilindro per una combustione ottimale.

- Grazie ad una bassa e lunga sella la posizione di guida risulta rilassata e comoda.

- Telaio e forcellone in lega di alluminio consentono una migliore maneggevolezza e rigidità.

- La forcella anteriore con steli da 34 mm regolabili nel precarico molla offre una comoda guida in diverse condizioni di terreno.

- L’ammortizzatore posteriore è dotato di un semplice meccanismo idraulico a manopola di regolazione nel precarico molla e di regolazione idraulico nel ritorno.

- Meccanismo idraulico con manopola di regolazione del precarico molla e di regolazione idraulica del ritorno.

- Il quadro strumenti comprende tachimetro, contagiri, contachilometri LCD, doppio “trip meter”, indicatori di temperatura e livello carburante, indicatori luminosi LED.


MOTO IN PRONTA CONSEGNA da BARTOLI MOTO

Musicultura 2010: serate finali 18,19 e 20 giugno.

musicultura Musicultura è ormai giunta alla sua XXI edizione ed oggi come mai i suoi organizzatori sono pronti a non deludere le aspettative del pubblico.

Alla conferenza stampa nazionale di presentazione del festival, lo scorso 3 giugno a Roma, avevano infatti preannunciato che il programma avrebbe riservato gradite sorprese. E così è stato.

Il 20 giugno il beat rock dei Dik Dik coinvolgerà il pubblico presente allo Sferisterio di Macerata che diventerà la piccola Isola di Wight della musica italiana. Lallo, Pepe e Pietruccio hanno preparato per l’occasione fedele ricostruzione storica della loro lunga carriera, andando così ad arricchire il carnet degli ospiti delle serate finali del festival, il 18, 19 e 20 giugno, che prevede tra gli ospiti già anticipati, NEGRITA, GINO PAOLI, KILA, GIUSY FERRERI, ELLIOTT MURPHY, STADIO, oltre naturalmente agli otto vincitori del festival, che si contenderanno il titolo di vincitore assoluto.

Di questi giorni, inoltre, è l’entrata in scena di Pino Daniele. Il cantautore napoletano, già membro del Comitato Artistico di Garanzia, domenica 20 giugno, offrirà agli spettatori dello Sferisterio di Macerata una performance strepitosa, un piccolo assaggio di quella rivoluzione musicale di cui è stato autore in tanti anni di successi.

Al termine dell’esibizione verrà insignito della targa “Unimarche” che le Università di Macerata e Camerino, partner culturali del festival, consegnano ogni anno a quegli artisti che per innovazione e profondità hanno lasciato un segno nel mondo della musica.

A completare il programma presentato per le tre serate finali, ci sono le iniziative ad ingresso gratuito della Controra di Musicultura che si svolgono nelle piazze e nei vicoli più suggestivi di Macerata da mercoledì 16 giugno.

Da mercoledì 16 a domenica 20 giugno una serie di concerti saranno offerti gratuitamente al pubblico nelle due piazze più importanti del centro storico, piazza Cesare Battisti e piazza della Libertà.

Ad esibirsi sia alcuni ospiti che saliranno, da venerdì 18, anche sul palco dello Sferisterio, sia artisti che hanno ideato ad hoc  spettacoli inediti per il pubblico de La Controra.

Ma ecco il programma:

  • mercoledì 16 giugno, piazza della Libertà, ore 21.30

concerto in anteprima degli 8 vincitori del concorso 2010

  • giovedì 17 giugno, piazza della Libertà, ore 21.30

Kila in concerto. Precederà un irish happy hour nei locali del centro

  • venerdì 18 giugno, piazza Cesare Battisti, ore 18.15

Carlo Monni in “Nottecampana”, omaggio a Dino Campana

  • sabato 19 giugno, piazza Cesare Battisti, ore 18.15

Cordepazze in concerto

  • domenica 20 giugno, piazza Cesare Battisti, ore 18.15

Elliott Murphy in concerto

Da sottolineare tra le sezioni più interessanti de La Controra spicca “Il libro nel cortile”, l’appuntamento pomeridiano, nel cortile del Palazzo Municipale, dedicato agli appassionati di poesia e letteratura.

In programma (ore 18.00):

* giovedì 17 giugno: Maurizio Maggiani propone il suo lavoro “Maccanica

celeste” e il suo racconto risorgimentale “Carne macinata per

L’Universo”

* venerdì 18 giugno: Gad Lerner presenta il suo ultimo libro, “Scintille”

* sabato 19 giugno: “Variazioni per Amelia ed altro ancora” di e con Sonia

Bergamasco

* domenica 20 giugno: “Sonetti romani” con Gianni Bonagura, Paola

Minaccioni e Alessandro Mannarino.

Per maggiori dettagli www.musicultura.it

Hyosung Aquila 250: passaporto coreano per un’anima americana.

ggv250-sidesilverblack Aquila rappresenta il nuovo riferimento nel settore custom/cruiser. Moto di grande contenuto tecnologico grazie ai motori bicilindrici fronte marcia, potenti e affidabili.

Il comfort di marcia, anche nei percorsi cittadini, ha decretato Aquila GV  250cc come valida alternativa allo scooter per la mobilità urbana. GV 250, grazie all’eccezionale maneggevolezza e praticità, è particolarmente apprezzata dal pubblico femminile.

Aquila GV 250 si presenta con abbondanti cromature, grossi parafanghi e serbatoio extra large. Il motore è il bicilindrico longitudinale a V di 75°, 4 tempi con distribuzione bialbero e 4 valvole per cilindro, raffreddato con un sistema misto aria-olio, capace di sviluppare ben 28 CV e cambio a 5 marce. L’alimentazione prevede l’iniezione elettronica. La posizione di guida è ergonomica ed il veicolo si porta piacevolmente sia in passeggiata fuori porta che nel traffico cittadino. Le sospensioni prevedono all’avantreno una confortevole forcella tradizionale e al retrotreno due ammortizzatori regolabili su 5 posizioni nel precarico della molla. L’impianto frenante è costituito da un disco da280 mm alla ruota anteriore e da un tamburo alla ruota posteriore. Avviamento è elettrico e il quadro strumenti composto di tachimetro, di contachilometri totale e parziale, di contagiri e anche di indicatore di benzina completano la dotazione di serie. Il veicolo rispetta la corrente normativa comunitaria Euro 3 per le emissioni inquinanti.

Dati tecnici:

Tempi: 4
Cilindri: 2
Cilindrata: 249 cc
Disposizione cilindri: a V di 75°
Raffreddamento: ad aria/olio
Avviamento: E
Cavalli: 28 a giri: 10000
KWatt: 21
N/m: 22.03
Marce: 6
Velocità: 130 Km/h
Freni: D-T
Misure freni: 275-160 mm
Misure cerchi (ant./post.): 16-15 pollici
Normativa antinquinamento: Euro 3
Peso: 160 Kg
Lunghezza: 2270 mm
Larghezza: 810 mm
Altezza: 695 mm
Capacità serbatoio: 14 litri
Segmento: Custom

Yamaha XT1200Z Super Ténéré:prossima meta il mondo.

2010-yamaha-xt1200z-super-tenere_static_006_tcm26-356140 Divori l’asfalto e spiani le montagne con la grinta del bicilindrico frontemarcia da 1.199 cc con fasatura a 270°. Il progetto SuperTénéré è partito da zero, ma le idee erano molto chiare: realizzare una moto Adventure intelligente. Il punto di partenza doveva essere appunto un motore potente di grossa cilindrata, ed è stato scelto un bicilindrico frontemarcia per contenere le dimensioni. La fasatura a 270° garantisce al pilota un feeling immediato.

Abbassare il baricentro e centralizzare le masse erano due obiettivi principali del progetto. L’effetto si nota subito: un bilanciamento superbo e un’agilità che si apprezza a bassa velocità e su fondi fangosi, o nei tornanti che trasformano un passo alpino in un ottovolante. E SuperTénéré è un vero duro nell’off-road, con le ruote a raggi e le protezioni per il motore integrate.  Per superare i terreni più difficili, Super Ténéré adotta cerchi tubeless a raggi in alluminio. Il cerchio anteriore, più stretto, due guide “a doppia T” alloggiano l’estremità dei raggi nel punto di attacco al cerchio, per aumentare la rigidità e migliorare la maneggevolezza su strada. Ma è anche confortevole e pratico nei lunghi viaggi, e ispira da subito confidenza e sicurezza, grazie alla tecnologia che assiste il pilota.

Super Ténéré si adatta a qualsiasi terreno. La forcella telescopica a steli rovesciati da 43 mm è completamente regolabile in precarico, compressione e estensione.
Il monoammortizzatore è regolabile in precarico e in estensione. Le tarature possono essere effettuate senza utensili, per adattare velocemente l’assetto al peso del passeggero o dei bagagli.

Il sistema ABS è intelligente, perché previene lo slittamento delle ruote, e interviene in modo graduale.
Con il sistema di frenata integrato UBS puoi agire su entrambe le ruote premendo solo la leva del freno anteriore, ma se premi prima il pedale del freno posteriore il controllo della frenata è tutto tuo. La sicurezza viaggia di pari passo con il piacere di guida.

Scegli il tuo stile di guida, e poi apri il gas. Super Ténéré adotta YCC-T, Yamaha Chip Controled Throttle, la gestione elettronica dell’acceleratore con il controllo della trazione a 3 modalità disinseribile. Si può scegliere anche tra diverse mappature della centralina con Yamaha D-Mode.

Dati tecnici:

MOTORE

  • Tipo: Raffreddamento a liquido, 4 tempi, DOHC, bicilindrico fronte marcia, 4 valvole e 2 candele per cilindro, iniezione elettronica
  • Cilindrata: 1.199 cc
  • Alesaggio x corsa: 98 x 79,5 mm
  • Rapporto di compressione: 11,0: 1
  • Intervalli di scoppio: 270° e 450°
  • Potenza massima: 80,9 kW (110 CV) a 7.250 g/min.
  • Coppia massima: 114,1 Nm (11,6 kgf?m) a 6.000 g/min.
  • Lubrificazione: Carter secco
  • Alimentazione: Iniezione elettronica
  • Accensione: Doppia candela
  • Avviamento: Elettrico
  • Trasmissione: 6 rapporti, con ingranaggi sempre in presa
  • Acceleratore: Yamaha Chip-Controlled Throttle (YCC-T)
  • Yamaha D-MODE: 2 modalità, Sport (S) e Touring (T)
  • Controllo di trazione: 3 modalità, TCS1, TCS2 e OFF
  • Scarico: 2 in 1

CICLISTICA

  • Sospensione anteriore: forcella a steli rovesciati da 43mm, regolabile nel precarico, in compressione e in estensione
  • Escursione ruota anteriore: 190 mm
  • Sospensione posteriore: Monoshock, regolabile nel precarico e in estensione
  • Escursione ruota posteriore:190 mm
  • Freno anteriore: Doppio freno idraulico a margherita da 310 mm
  • ABS e UBS (sistema di frenata integrato)
  • Freno posteriore: Freno idraulico a margherita da 282 mm
  • Pneumatico anteriore: 110/80-19
  • Pneumatico posteriore: 150/70-17

DIMENSIONI

  • Lunghezza: 2.250 mm
  • Larghezza: 980 mm
  • Altezza: 1.410 mm
  • Altezza sella: Regolabile (845-870 mm)
  • Interasse: 1.540 mm
  • Altezza minima dal suolo: 205 mm
  • Peso in ordine di marcia: 261 kg
  • Capacità serbatoio: 23 litri

Peugeot Satelis 400: la tua scelta di evasione.

p-satelis Satelis 400 è la risposta Peugeot al desiderio di innovazione e prestazioni. Ideale per coloro cercano nello scooter l’esaltazione del proprio desiderio di mobilità ed evasione.

Un Design originale ed ergonomico assicura un comfort ed un’eleganza propria di chi realizza nelle proprie scelte l’esaltazione della propria personalità.

La nuova versione 400cc da un lato riconfermano le qualità apprezzate della gamma Satelis: qualità, maneggevolezza, aerodinamica, capacità di carico e dall’altra aumentano il piacere di guida, grazie alla potenza e alla fluidità di erogazione offerta dalle nuove motorizzazioni. Anche il pubblico più sportivo , ma attento al design potrà ora trovare nella gamma Satelis la versione più adatta alle sue esigenze. Peugeot Motoclycles, però, ben lungi da un approccio di assemblatore, ha studiato una soluzione innovativa per ottimizzare le prestazioni del veicolo.
Gli ingegneri Peugeot hanno infatti ideato il D.S.L (Dual Swinging Linkage) un collegamento del motore al telaio che prevede un’articolazione rigida per gli scuotimenti orizzontali, conferendo quindi precisione e sicurezza alle alte velocità, ma un’articolazione elastica con bellette e elastomeri a cedimento controllato per assorbire le vibrazioni sia verticali (dovute alla rotazione dell’albero motore) sia quelle generate dagli scoppi dei cilindro posizionato in posizione inclinata.

Scheda tecnica

  • Motore
Tipo di motore: Monocilindrico 4 tempi
Cilindrata: 398,9 cm³
Raffreddamento: Liquido
Alessaggio per corsa (mm): 85,8×69mm
Potenza massima: 32,6 Cv (24Kw) a 7250 giri/min
Coppia massima: 38,1 Nm a 5250 giri/min
Lubrificazione: Carter umido
Alimentazione: Iniezione elettronica
Frizione: Automatica centrifuga
Avviamento: Elettrico
Trasmissione: A cinghia – Frizione automatica centrifuga
Velocità massima : 150 km/h
Normativa antinquinamento: Euro 3
  • Ciclistica
Telaio: Doppio trave in acciaio
Sospensione ant.: Forcella telescopica Ø40 mm
Sospensione post.: Doppio ammortizzatore idraulico (4 posizioni)
Freno ant. (tipo mm): 2 dischi Ø260 mm (disco Ø260 mm con ABS)
Freno post. (tipo mm): Disco Ø240 mm
Pneumatico anteriore: Tubeless 120/70-14”
Pneumatico posteriore: Tubeless 150/70-14”
  • Dimensioni
Lunghezza (mm): 2152
Larghezza carrozzeria post. (mm): 620
Larghezza al manubrio (mm): 765
Larghezza agli specchi retrovisori: 889
L x l x h (mm) 2152 x 765 x 1425
Altezza sella (mm): 784
Capacità serbatoio (L): 14
Interasse (mm): 1500
Peso a secco (kg): 213

Ecoincentivi 2010: la stagione è già iniziata.

Il 5 Aprile 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge che prevede lo stanziamento di 12 mil. di euro  (di cui 10 mil.  riservati ai veicoli con motorizzazione a combustione interna e 2 mil.  ai veicoli elettrici o ibridi) a supporto degli acquisti di motocicli nuovi di fabbrica Euro3.

Gli Incentivi Statali alla rottamazione, entrati in vigore martedì 6 aprile, saranno validi fino ad “esaurimento scorte”; nel senso che, sebbene la durata temporale sia stata fissata fino al 31/12/2010, si potrà usufruire dell’incentivo fino al completo esaurimento dello stanziamento previsto, che potrebbe quindi avvenire anticipatamente rispetto alla chiusura dell’anno solare.

I veicoli interessati agli incentivi sono i motocicli nuovi di fabbrica Euro 3, aventi una potenza massima di 70 kw. L’importo unitario dell’incentivo equivale ad un 10% del listino Franco Concessionario del veicolo ( quindi esclusa immatricolazione) sino ad un massimo di 750 euro. Il riconoscimento al cliente dell’incentivo statale  è comunque vincolato alla rottamazione di un veicolo di proprietà dello stesso, che sia ciclomotore o motociclo Euro 0/Euro 1.

Bartoli Moto vi aspetta sabato 17 e domenica 18 aprile, in occasione dell’Open week-end Suzuki, con tutte le informazioni dettagliate e con l’elenco di tutti i veicoli che potranno usufruire di questa fantastica occasione.

Pertanto affrettatevi e non lasciatevi scappare questa fantastica occasione.

10° Festa del Motociclista da Bartoli Moto: la tradizione continua.

Immancabile l’appuntamento del giorno di Pasquetta, che si ripete ormai da ben dieci anni, presso la concessionaria Bartoli Moto di Macerata con la tradizionale Festa del Motociclista.

Una tradizione appunto che si rinnova di anno in anno, aumentando ogni volta il numero e l’indice di gradimento dei partecipanti: gli organizzatori si impegnano infatti a proporre quanto di meglio si trova sul mercato per la stagione appena iniziata.

Quest’anno si potranno ammirare ben due moto che partecipano ai principali campionati di settore:

yamaha ducati

_ la moto ufficiale Yamaha del campionato Superbike

_  e la moto ufficiale Gp di Casey Stoner.

Ma gli organizzatori non si sono limitati a soddisfare la vista dei loro clienti: hanno infatti pensato di far provare loro le principali novità presentate dalle maggiori case motociclistiche per il 2010.

mv-agusta Ecco allora che lo spazio di fronte alla concessionaria si trasformerà in un piccolo circuito, grazie al gran numero di moto disponibili per effettuare dei test ride: si potranno provare tra le altre, la Ducati Multistrada, le Kawasaki Versys e Z1000, la Suzuki V-strom 650, la Benelli Tre 899 K e, meraviglia delle meraviglie, la gloriosa MV Agusta F4.

Anche i più piccoli si trasformeranno in “pilotini” grazie alla pista gonfiabile messa a disposizione della Ducati ed attrezzata con le moto elettriche della Peg Perego.

Gli organizzatori hanno pensato anche di rendere omaggio alle signore e signorine che potranno ritagliarsi un momento di relax lasciandosi cullare dalle mani esperte delle estetiste del cento Sol’Aria.

Nulla è stato infatti lasciato al caso: gli immancabili panini con la porchetta, senza i quali per alcuni non sarebbe Pasquetta, saranno accompagnati anche da degustazioni di pesce offerte dal Ristorante Hosvi di Civitanova Marche.

Per chi volesse dedicarsi ad un po’ di shopping, fantastici sconti sono previsti per l’acquisto di caschi, abbigliamento ed accessori.

Tante le promesse fatte e che sicuramente non deluderanno le aspettative di tutti coloro che decideranno di partecipare, che saranno invitati a lasciare il loro commento sul blog o sul profilo face book bartolimotoshop.

x-festa-del-motociclista_1

Yamaha open week end: 27 e 28 marzo Bartoli ti aspetta con tutte le novità 2010.

Il ritorno della primavera e con essa del ritorno in “pista” della propria amata due ruote, è segnato dal primo grande appuntamento Yamaha, grazie al quale poter scoprire l’emozione di realizzare un sogno marchiato tre diapason.

yamaha_tmax_white_max_01 Torna infatti il primo Yamaha Open Week-end dell’anno, previsto per il 27 e 28 marzo 2010, occasione durante la quale Yamaha ha deciso di offrire agli appassionati del marchio di Iwata un’imperdibile serie di opportunità.

Protagoniste assolute del primo Yamaha Open Week-end dell’anno saranno:

  • la nuova XJ6 Diversion F m.y. 2010, modello che condivide il patrimonio genetico di XJ6 ed XJ6 Diversion unendo alla facilità di guida ed al design contemporaneo delle prime una carenatura completa, filante ed aerodinamica;
  • il nuovo TMAX White MAX “Anniversary”, modello caratterizzato dalla livrea in due tonalità di colore e dalle grafiche esclusive “WHITE MAX”, che celebrano i dieci anni dalla nascita del best seller dei maxi scooter, mezzo dal carattere sportivo e dalle prestazioni esuberanti;
  • il nuovo X-MAX 250 m.y. 2010,scooter dalla carenatura completamente ridisegnata e dal nuovissimo telaio d’ispirazione sportiva, già best seller della sua categoria con oltre 2.000 unità vendute da inizio anno.

BARTOLI VI ASPETTA CON TUTTE LE PRINCIPALI NOVITA’.

Yamaha Open Week-end del 27 e 28 marzo 2010 sarà infatti l’occasione per vedere dal vivo presso la concessionaria Bartoli di Macerata gli esemplari della gamma Yamaha 2010 contraddistinti da nuove colorazioni ed allestimenti. Su tutte le super sportive trionfatrici nelle più importanti competizioni mondiali del 2009, Yamaha R1 nella nuova versione Akrapovic con scarichi in carbonio e codino monoposto posteriore, Yamaha R6, ma anche la motard XT660X ed, ancora, le nuove colorazioni previste per la sportiva 125 cc più venduta del mercato, Yamaha R125.  che nel 2010 contraddistingue sia la naked

Chi si recherà presso la concessionaria Bartoli di Macerata avrà inoltre l’occasione di provare i protagonisti assoluti della nuova stagione 2010. Saranno infatti disponibili per la prova:

xj6f TMAX, XMAX, X-CITY, XJ6 ed XT660X.

Tutti coloro i quali, durante l’Open week-end del 27 e 28 marzo 2010, testeranno almeno un modello della gamma Yamaha 2010 ed in seguito si registreranno on-line sul sito web www.yamaha-motor.it inserendo il codice stampato sulla cartolina disponibile in concessionaria, potranno automaticamente partecipare all’estrazione a sorte di un nuovissimo TMAX White MAX m.y. 2010, il re dei maxi scooter, oltre che di un imperdibile viaggio per 2 persone alla tappa del campionato mondiale MotoGp prevista sul mitico TT di Assen per il prossimo 26 giugno 2010, ed a 5 corsi di guida da scegliere all’interno dell’offerta dei Technical Partner Yamaha.

streamer_white_open Per chi effettuerà il test ride e si registrerà on-line, ci sarà ancora la possibilità di vincere istantaneamente a sorte uno dei 40 esemplari del nuovissimo casco “BYE Streamer” m.y. 2010 messi in palio da Yamaha.

Ma non finisce qui…
CON “SEASON PITSTOP”, YAMAHA RADDOPPIA!
Sulle ali del successo della campagna di promozione invernale 2009-2010, in occasione del primo porte aperte dell’anno, e sino al 31 maggio 2010 compreso, Yamaha ha deciso di tornare a premiare concretamente anche chi desidererà rimettere in ordine la propria moto per partire alla grande con la nuova stagione.

“Season Pitstop”, nuova promozione rivolta a tutte le moto a marce Yamaha, compresi i 50cc, si pone infatti come obiettivo di dimostrare ai clienti come affidarsi alla qualificata rete di assistenza Yamaha, a prezzi iper concorrenziali, aggiunga all’importante risparmio economico l’impagabile garanzia di qualità e la trasparenza dei Concessionari Ufficiali Yamaha.

Per aderire a “Season Pitstop”, i clienti potranno recarsi sin da oggi presso un concessionario ufficiale Yamaha dove avranno la possibilità di eseguire una serie di ben 10 controlli all’impareggiabile costo fisso di € 10,00 IVA inclusa:
- stato di carica della batteria
- livello e stato dell’olio
- livello e stato del liquido di raffreddamento
- usura delle pastiglie freni
- usura dischi freno
- usura pneumatici
- pressione pneumatici
- registrazione catena di trasmissione
- stato di usura di corona/catena/pignone
- funzionalità dell’impianto di illuminazione/segnalazione

Chi aderirà a “Season Pitstop” usufruirà inoltre di uno sconto del 30% sull’acquisto di tutti i ricambi della categoria “fast moving moto” che comprende materiali di normale usura (pastiglie, filtri,dischi freno, candele) ed anche particolari tecnici (leve, specchietti, frecce, kit catena/corona/pignone e batterie), elementi entrambi che contribuiranno a dare nuovo smalto alla propria Yamaha sia in occasione di un tagliando secondo il normale piano di manutenzione previsto dal modello, che in caso di interventi di ripristino “ad hoc”.*

La promozione “Season Pitstop” includerà anche uno sconto del 30% sull’acquisto di lubrificanti Yamalube, studiati appositamente da Yamaha per garantire massima salute e prestazioni ai propri motori, e sull’acquisto di set di pneumatici Pirelli e Metzeler.

L’aderente all’iniziativa promozionale potrà usufruire, ancora, di uno sconto del 30% anche sull’acquisto di  alcuni modelli della linea Caschi BYE** e dell’Abbigliamento Yamaha Genuine**.

*La manodopera per gli interventi previsti sarà fatturata secondo il normale tariffario Yamaha.
**Caschi BYE coinvolti dalla promozione “Seson PitStop” : Matrix IV, Optic, Pacific, Supersonic.
**Abbigliamento Yamaha Genuine coinvolto dalla promozione “Seson PitStop”: giacca Urban uomo, giacca pelle Vintage grigio-nera uomo, giacca pelle Vintage nera-bianco invecchiato donna, giacca corta donna.